Picerno, Bertotto: "Passi indietro? Ricordo solo che il 6 gennaio eravamo ultimi"
Si allunga la striscia negativa del Picerno, che non vince da quattro giornate: la squadra lucana ieri è caduta sul campo della Cavese, dopo due pareggi di fila e un ulteriore passo falso a Caserta. Proprio a Cava de' Tirreni un passo indietro rispetto alle ultime apparizioni: "Più merito della Cavese o demeriti del Picerno? Abbiamo preparato bene la partita, come sempre - ha spiegato in sala stampa mister Valerio Bertotto. - Abbiamo sbagliato tanto tecnicamente e su alcune situazioni che con più tranquillità potevano essere gestite decisamente meglio. Un episodio all’inizio sul rigore e quello della fine lasciano un po’ il tempo che trovano. Mi dispiace perché il lavoro che i ragazzi stanno facendo è importante e serio: lavorano duro. Ho detto loro di tenere alta la testa perché il campionato non è finito, assolutamente. Il 6 gennaio eravamo ultimi: ricordo solo questo dato. Questa squadra è stata cambiata per undici undicesimi praticamente. Le difficoltà sono state tante, ma grazie al lavoro quotidiano e all’impegno di tutti, al netto delle difficoltà, stiamo facendo qualcosa di serio e importante. Testa alta, lecchiamoci le ferite, manteniamo la testa alta e andiamo avanti".
Il tecnico ha quindi proseguito: "Cosa non mi è piaciuto? La qualità. È venuta meno nelle scelte, nella voglia di fare quello che esprimiamo come gioco e che abbiamo dimostrato di saper fare. Questo è stato il difetto maggiore: ha fatto sì che la prestazione non fosse all’altezza di quello che finora abbiamo fatto vedere".
Con sette giornate ancora da disputare, il finale di campionato il programma potrebbe essere più duro sotto il punto di vista tecnico e bisognerà tirar fuori qualcosa di più: "Sì, è vero, ma non solo da parte nostra. La nostra squadra fa parte di un gruppo di squadre che, come noi, lottano per non mollare, per non retrocedere e per rimanere sopra la linea di galleggiamento. Di sicuro non si molla niente".