Monopoli, Colombo: "Vittoria prestigiosa e storica che ci avvicina ai playoff"
Vittoria prestigiosissima contro la prima della classe per il Monopoli che ieri ospitava il Benevento. Una partita gagliarda tecnicamente, tatticamente e caratterialmente. In sala stampa mister Alberto Colombo è contento della prestazione e orgoglioso di aver battuto una grandissima squadra come quella giallorossa, che non perdeva dallo scorso 23 novembre: "La risposta è facile: tantissimo. Sono veramente orgoglioso di quello che la squadra ha messo in campo oggi (ieri, ndr). Visivamente mi ha dato la sensazione di una squadra nettamente superiore alle altre. La mia impressione era che ad ogni palla l’avversario potesse creare un presupposto pericoloso. I primi 20 minuti del primo tempo sono stati estremamente difficili, però la squadra ha avuto il coraggio di impostare una partita diversa rispetto alla prima parte di stagione. All’inizio facevamo spesso un blocco basso, curando soprattutto la fase di non possesso senza concedere molto. Ora invece abbiamo delle certezze diverse. Oggi siamo andati sempre uomo su uomo, alzando la mezzala di destra sul loro terzino sinistro e il quinto di sinistra sul terzino destro. Era una questione di duelli contro una squadra di grandissima qualità. Abbiamo anche aggredito alti, soprattutto quando il loro play si abbassava, per non dargli tempo di pensare. All’andata avevamo visto che se lasci loro tempo e modo, ti trovano sempre la soluzione. Quindi sì, sono enormemente orgoglioso di aver battuto una squadra che meritatamente è prima in classifica con un grande distacco. Dal punto di vista caratteriale e dell’intensità, questa squadra ha fornito una prestazione altissima per stare in gara con un avversario del genere. Il secondo tempo è stato sicuramente migliore: una volta in vantaggio abbiamo concesso relativamente poco. Con una squadra così, concedere il minimo sindacale non è per niente scontato. È una vittoria prestigiosa e storica, anche considerando l’andamento del Benevento in campionato. In chiave classifica ci avvicina alla certezza dei playoff e ci rimette in discussione per un piazzamento migliore".
Floro Flores, allenatore del Benevento, ha ammesso che non è stata la migliore prestazione dei suoi, ma di solito quando una grande squadra gioca sotto tono c’è qualcosa dall’altra parte che lo determina: "Qual è stato il segreto del Monopoli? Abbiamo sofferto un po’ i duelli nel primo tempo sulla fascia sinistra, ma l’impronta tattica che volevamo dare era proprio quella di accettare i duelli, sapendo che potevamo anche perderli. Rivedendo la partita d’andata, la nostra fase di attesa aveva messo in difficoltà proprio per il valore e la qualità dell’avversario: se ha tempo di pensare, ti mette in difficoltà. Per questo abbiamo scelto una pressione uomo su uomo, costringendoli ad alzare la palla su un campo che notoriamente fa perdere tempi di gioco. Così le giocate arrivavano direttamente dalla loro linea difensiva, scavalcando i centrocampisti, e lì dovevamo vincere i duelli. Sulla sinistra con Lamesta abbiamo faticato un po’ di più, ma in generale tutti hanno retto alla grande. Questa è anche una presa di coscienza per i ragazzi: possono giocarsela con le nostre armi anche contro squadre di questa importanza. L’importante è che la squadra resti sempre mentalmente centrata. Quando abbiamo cali di tensione diventiamo più vulnerabili; altrimenti siamo una squadra fastidiosa per chiunque. Questa deve essere la nostra missione fino alla fine del campionato".
Inevitabile parlare di Longo e della sua doppietta: "Il gol sicuramente ti dà più morale e fiducia, questo è fuori discussione. Però non vorrei che il gol facesse giudicare in modo diverso un giocatore che ha sempre dato l’anima e si è sempre sacrificato per la squadra. Ha sempre combattuto per far salire la squadra, anche quando gli arrivavano palle complicate. Oggi sono particolarmente felice per lui perché tutto il lavoro che sta facendo viene ripagato anche dal punto di vista realizzativo".
Quindi su Fedel: "Ha bisogno di tempo e di partite nelle gambe. È arrivato senza avere il ritmo partita nonostante si allenasse bene. Posso dirvi che tutti quelli che hanno giocato con lui mi hanno detto: “Prendilo subito, non te ne pentirai”. Lui è così anche durante la settimana. Si sta ritagliando questo posto meritatamente, se lo sta conquistando. Non è semplice per me scegliere: lasciare fuori Calcagni, Scipioni o Fedel… sono tutti ragazzi che meriterebbero di giocare per quello che danno in allenamento e quando vengono chiamati. Fedel ha quelle caratteristiche. Può migliorare in fase offensiva negli ultimi 20 metri? Sicuramente lavoriamo anche su quello, ma noi lavoriamo sempre per costruire, anche quando sembravamo una squadra prettamente difensiva. Lavoriamo, lavoriamo e lavoriamo. Come diceva Velasco, la crescita arriva lavorando tutti i giorni. Speriamo che i frutti arrivino il prima possibile. Vi assicuro che lavoriamo duramente sul campo: se questi sono i risultati, vuol dire che stiamo andando nella direzione giusta".