Monopoli, Colombo: "Migliore ripresa della stagione. Longo? Risposta alle critiche"
Dopo il brutto ko di Giugliano, il Monopoli si rialza e lo fa in modo convincente conquistando in rimonta il derby contro il Casarano. Una vittoria che vale sei punti per il morale e perché si è vista la reazione della squadra, con un secondo tempo straordinario. "Sono felice della prestazione globale - sono state le parole di mister Alberto Colombo in sala stampa. - Il primo tempo credo si possa definire equilibrato, bloccato, dove le occasioni sostanziali – le due occasioni vere – le abbiamo avute noi e l’episodio poteva incidere e cambiare la partita. Quello che spesso dico alla squadra è che per cambiare ritmo e intensità forse c’è bisogno di uno schiaffo o di un episodio a favore. Per esempio, anche a Salerno è stata una partita equilibrata o con un leggero predominio degli avversari soprattutto nel primo tempo; una volta fatto gol dopo 10 minuti del secondo tempo, la squadra è andata con coraggio a pressare alto, ha alzato i ritmi. Paradossalmente è successo anche oggi (ieri, ndr): nel momento in cui siamo rientrati in campo nel secondo tempo.
Nel primo tempo mancava un po’ il coraggio o la capacità di essere verticali: ogni volta che riconquistavamo palla o servivamo giocatori tra le linee, il primo controllo era sempre verso la nostra porta. Mancava anche quel coraggio da parte dei braccetti, delle mezzali o dei quinti di correre andando in avanti – cosa che è successa nel secondo tempo, dovuto alla voglia e al dover recuperare il risultato. Mi viene da pensare quante volte Ronco da braccetto ha sovrapposto da quella parte, quante volte siamo arrivati con le mezzali ad aggredire gli spazi o a ripartire subito in verticale servendo le punte una volta riconquistata palla. Questo è mancato nel primo tempo e nel secondo è stato fatto con grande intensità. Tenendo conto che era la terza partita e praticamente i centrocampisti hanno sempre giocato loro in queste tre partite, Fedel e Greco avevano un’intensità straordinaria, probabilmente anche grazie all’aspetto mentale che li ha galvanizzati. Tutta la squadra ha avuto un atteggiamento più coraggioso, più incisivo e il secondo tempo è stato forse uno dei migliori, se non il migliore in assoluto della stagione".
Il gol ha messo in evidenza le qualità di Longo: bellissimo cross, stacco di testa che va all’angolino. "Io credo che Salvatore stia facendo un lavoro straordinario a livello di fatica: si batte a volte in mezzo a tanti avversari, fa un lavoro sporco e molto spesso è anche un po’ pizzicato, soprattutto dalla tribuna - ha proseguito il tecnico biancoverde. - Questa cosa mi dà fastidio perché non si riconosce il lavoro che sta facendo. Sicuramente questo può incidere su ragazzi particolarmente fragili a livello caratteriale: quando capiscono che l’atmosfera o l’ambiente non è propriamente con lui o con loro, è inevitabile che qualcosa concedano. Al di là dell’azione bella, sono felice per Salvatore perché aveva bisogno di questo gol per tutto il lavoro sporco che fa, per tutte le critiche che riceve. Nonostante ci sia un’estrema fiducia nelle sue doti e una grande stima da parte nostra e dei compagni per il lavoro non semplice che gli chiediamo. È chiaro che un attaccante vive di gol e spero che questo gli dia ancora più serenità e fiducia nei propri mezzi. È un ragazzo che deve migliorare: con la sua presenza fisica dentro l’area di rigore deve essere determinante. Sia i compagni devono migliorare nei rifornimenti, ma anche lui può essere nettamente più determinato e incisivo là, come lo è stato oggi".
Anche Fedel è stato ovunque, non ha subito per niente i minuti che passavano, anzi era un crescendo rossiniano. Un peccato forse l’episodio del rigore per Angileri perché rientrava titolare e stava facendo una grande prestazione fino a quel momento. E magari una tiratina d’orecchie a Vinciguerra, perché una situazione del genere in quel momento poteva essere determinante: "Senza dubbio fare nomi stasera diventa difficile, però è giusto valorizzare chi ha fatto grandi prestazioni. Fedel e anche Greco fin quando ne ha avuto: in termini di intensità, come hai detto tu, più passava il tempo più loro crescevano. In più anche Ronco, al di là del gol, credo abbia fatto una grande prova: non solo fase difensiva, ma si è proposto con grande continuità. Ma questo l’hanno fatto un po’ tutti, soprattutto nel secondo tempo. Angileri e Piccinini hanno dato una solidità difensiva non scontata contro una squadra che, seppur dimezzata o falcidiata dalle assenze là davanti, con giocatori come Chiricò, Grandolfo, Santarcangelo o Ferrara – che hanno grande gamba – limitarli così significa che in generale e nello specifico la linea difensiva ha fatto una grandissima partita. Quindi sono tutti da sottolineare. Poi Vinciguerra è chiaro che si fida molto delle proprie qualità: in quel momento o non l’ha visto o ha voluto cercare la situazione solitaria per chiudere la partita. Sono cose che potrebbero pesare quando cambiano gli episodi o subisci un gol. La bravura nelle scelte di ogni giocatore diventa un percorso. È un ragazzo giovane del 2005 che con l’esperienza può imparare a migliorare la qualità delle scelte".