Monopoli, Colombo: "Ai miei non rimprovero nulla. Albertazzi non stava bene"
Due passi falsi nelle ultime tre uscite per il Monopoli, l'ultimo ieri sul campo della Casertana, col Gabbiano che non solo non ha agganciato in classifica i rossoblù ma ha fatto anche un passo indietro, dal settimo all'ottavo posto.
Al termine della sconfitta per 2-1 del 'Pinto', mister Alberto Colombo appare come il ritratto del rimpianto. I biancoverdi hanno tenuto bene il campo per lunghi tratti, ma hanno pagato a caro prezzo due errori individuali nel finale, con il portiere Edoardo Piana finito – suo malgrado – nel mirino per due indecisioni decisive. È lo stesso tecnico a spiegare il contesto, come raccolto da canale7.tv: «Negli ultimi due giorni Albertazzi non si è allenato per un dolore alla schiena. Abbiamo provato a recuperarlo sino all’ultimo ma non stava ancora bene».
Un ko che brucia: «C’è grande delusione e rammarico. Al di là del nostro vantaggio arrivato su rigore – prosegue Colombo – il risultato più corretto poteva essere un pareggio. Fa ancora più male uscire sconfitti al termine di una prestazione gagliarda dei ragazzi – ammette – che hanno dato tutto contro una squadra forte e in salute. Ai miei non posso rimproverare nulla, perché hanno dato tutto in termini di energie e di intensità riconosciute anche dagli avversari».
Al fischio finale, il tecnico ha scambiato qualche parola con ex giocatori avversari: «Ho parlato con qualche mio ex giocatore che ha ammesso come siamo una squadra particolarmente fastidiosa da affrontare. Abbiamo perso su due episodi che fanno la differenza», è la sintesi del suo pensiero.
Gli errori non cancellano però la qualità della prova: «Ribadisco, sono orgoglioso della squadra. Con questo tipo di atteggiamento possiamo dire la nostra sino alla fine – prosegue Alberto Colombo – poi è chiaro che bisogna anche essere bravi ad evitare gli errori, soprattutto contro squadre di indubbio valore come la Casertana».
Tatticamente, il Monopoli ha risposto bene: «Tatticamente siamo riusciti a controbattere al loro modo di giocare: costruiscono con un 3+1 portando le mezze ali molto avanzate. Nel primo tempo abbiamo sofferto qualcosina nei primi venti minuti, poi siamo riusciti a controbattere e nel secondo tempo ci abbiamo messo anche maggiore personalità e capacità di proporre situazioni pericolose, senza concedere quasi nulla agli avversari».