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Latina, Volpe: "Sofferto fino alla fine ma tre punti vitali per la nostra classifica"

di Valeria Debbia
Gennaro Volpe

Secondo successo nelle ultime tre uscite per il Latina, che si aggiudica un altro scontro diretto per la salvezza, questa volta contro il Siracusa e mette tre punti tra sé e la zona playout. La squadra nerazzurra ha comunque sofferto molto: "Chiaramente quando c’è in ballo un risultato di importanza vitale subentra un po’ di paura e si soffre. Il calcio è gioia, ma è anche sofferenza - ha spiegato in sala stampa mister Gennaro Volpe. - Oggi (ieri, ndr) gioiamo perché abbiamo conquistato tre punti vitali per la nostra classifica e per il nostro obiettivo, ma li abbiamo ottenuti soffrendo fino alla fine. Dobbiamo sempre considerare che in campo ci sono anche gli altri: il Siracusa nelle ultime tre partite ha battuto la Casertana, ha battuto il Giugliano ed è andato a pareggiare a Casarano. Non abbiamo giocato contro una squadra qualunque, ma contro un avversario di valore con ottime individualità.
Penso che abbiamo fatto un grandissimo primo tempo: li abbiamo aggrediti, siamo stati tenaci, abbiamo segnato. Sono proprio quelle partite che, se non le chiudi nel secondo tempo, rischi di subire gol e di soffrire fino alla fine, come è successo oggi
".

In chiave salvezza e classifica, che cosa può significare una vittoria così sofferta, al di là dei tre punti? "Vincere è sempre la miglior medicina: per la classifica, per il morale, per il raggiungimento del nostro obiettivo. Oggi contava fare tre punti, poco importava come. A volte si può essere belli, a volte si deve essere “sporchi”, lottare, combattere su tutti i palloni: è quello che ha fatto la squadra. Nel secondo tempo abbiamo giocato un po’ meno, però abbiamo avuto buone occasioni per chiuderla e non ci siamo riusciti. Poi, su una disattenzione, abbiamo rischiato più volte di subire gol e alla fine l’abbiamo preso, costringendoci a soffrire nel finale".

Ma era la risposta che si aspettava dai suoi? "Assolutamente sì. Ho insistito molto sull’atteggiamento e sulla rabbia, che non deve mai mancare in nessuna squadra, figuriamoci in una che lotta per la salvezza. Credo che sotto questo aspetto ci sia stata una risposta importante. Poi ci possono essere errori tecnici, che esulano dall’atteggiamento, ma l’approccio è stato quello giusto".

Ora c'è da pensare alla finale di Coppa Italia: "Che emozione si prova prima di una doppia sfida così importante e prestigiosa? A me emoziona sinceramente ogni singola partita, ogni allenamento, perché il calcio per me è passione e gioia. È normale che una finale, con una coppa in palio, sia qualcosa di storico, ma dobbiamo affrontarla con la massima serenità e consapevolezza: se ci siamo arrivati, lo abbiamo fatto con merito".


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