Latina, Volpe: "Felici per la finale di coppa, ora pensiamo a salvarci"
Nel consueto appuntamento con "A Tutta C", in programma questo pomeriggio su TMW Radio, è intervenuto Gennaro Volpe, allenatore del Latina, per un commento sulla finale di Coppa Italia Serie C raggiunta con i nerazzurri.
Complimenti per il suo percorso, da quando è arrivato sulla panchina del Latina, i nerazzurri hanno svoltato. Come è riuscito a cambiare in così poco tempo la squadra?
"Nel calcio non ci sono magie, c'è solo il lavoro che si fa quotidianamente sul campo. C'è grande soddisfazione per aver raggiunto la finale che è un traguardo importante, ma soprattutto per il percorso di crescita del gruppo. Il merito è tutto dei ragazzi, anche chi gioca meno. Devo fare un plauso a loro".
Quante aspettative ci sono ora in città per questa finale?
"Ieri c'è stata grande festa, c'è un bel clima e il nostro obiettivo è quello di riavvicinare sempre di più il pubblico. Credo che i ragazzi stiano dimostrando serietà e attaccamento alla maglia e questo è un bel mezzo per trainare l'entusiasmo della gente. Quella di ieri è stata una bella serata, però ora il nostro focus torna sul campionato e sulla partita contro il Monopoli, che è una squadra forte e organizzata".
In campionato siete a 26 punti, a -3 dalla zona playoff. Vi aspetta questa sfida complicata col Monopoli, come l'avete preparata?
"Oggi abbiamo ripreso, chi ha giocato ieri ha fatto lavoro di scarico. C'è poco tempo per preparare la trasferta di Monopoli, teniamo il profilo bassissimo perché un mese e mezzo fa la classifica era brutta. Dobbiamo continuare a lavorare a testa bassa con l'obiettivo della salvezza. Monopoli è una tappa importante nel nostro cammino e ogni punto è fondamentale".
Le due finaliste di Coppa Italia sono del girone C, un girone molto livellato. Lei che sta imparando a conoscere questo girone, come lo descrive?
"Io ho avuto la fortuna di fare tutti e tre i gironi. Sto guardando tante partite perché sono un ossessionato di calcio e posso dire che il girone C è veramente tosto. Anche affrontare il Picerno è stato difficilissimo, nonostante fosse penultimo ma è una squadra di grandi individualità. Il livello è molto alto e, in ogni partita, non c'è nulla di scontato. Ci sono 3-4 squadre oggettivamente più forti, ma per il resto c'è da battagliare e andare a mille all'ora ogni domenica".
Secondo lei c'è una favorita per la vittoria finale del girone C?
"Per valori assoluti credo che Benevento e Catania abbiano qualcosa in più e lo stanno dimostrando sul campo. Senza tralasciare Salernitana, che è una piazza importante e che sta facendo un bel mercato per rimanere agganciata ma anche Cosenza e Casertana che hanno tanti giocatori di categoria superiore. Tante squadre hanno valori importanti ma poi bisogna dimostrarlo sul campo, ogni domenica è tosta e c'è grande affluenza di pubblico. Io ho esordito a Casarano con il Latina e, anche lì, è veramente difficile giocare".
Giacomo Parigi sembra rinato da quando è arrivato lei in panchina. È scattata una molla?
"Parigi è un giocatore forte ma deve trovare le motivazioni e la cattiveria giusta. Nemmeno lui sa dove può arrivare, ha delle caratteristiche uniche, è un attaccante completo e un gran finalizzatore ma va stimolato. Può ambire a più di quello che ha conquistato fino ad ora, io lo bastono tanto perché bisogna pretendere tanto dai giocatori forti. Sono contento di quello che sta facendo ma il merito è della squadra che lo sta mettendo nelle condizioni giuste per fare gol".
Il mercato è alle battute finali, si aspetta un regalo finale dalla società?
"Io sono soddisfatto del gruppo che alleno. Sono stati presi giocatori funzionali alle mie idee e ringrazio il direttore per l'ottimo lavoro. Se dovesse uscire qualcuno, ci penserà il direttore a completare la rosa ma per ora siamo a posto così se non dovesse andare via nessuno".
Come si lavora durante il mercato invernale e quanto è difficile per un allenatore?
"Non è mai semplice ma ormai ci siamo abituati. A Latina ho trovato un grande ambiente, grande equilibrio nel lavorare e nel fare le cose, per questo il mercato invernale mi ha pesato poco. Chi è arrivato ha trovato la predisposizione al lavoro e si è adattato rapidamente, agevolando il mio lavoro ma anche il loro".