Italia eliminata, Antonini attacca: "Il Dio del Calcio fa piazza pulita"
La nuova esclusione dell’Italia dai Mondiali dopo la sconfitta ai rigori contro la Bosnia, accende inevitabilmente il dibattito sullo stato di salute del sistema calcistico nazionale. Un tema che, tra risultati sportivi e prospettive future, coinvolge inevitabilmente anche la Serie C e tutto il movimento di base, spesso indicato come anello debole della filiera.
A intervenire con toni duri è stato Valerio Antonini, che attraverso i social ha affidato una riflessione articolata e fortemente critica nei confronti dell’attuale struttura del calcio italiano: "Il Dio del Calcio fa piazza pulita. Il nostro movimento viene distrutto. 3 Mondiali fuori consecutivi. E ora qualcuno proverà a dare la colpa a Gattuso, unico vero incolpevole. Anzi giù il cappello davanti al suo attaccamento. Da Lui bisogna ripartire. Se lo è meritato. Chapeaux. Commovente intervista a fine partita di un uomo buono e perbene".
Antonini sottolinea poi il valore simbolico dell’eliminazione, arrivata contro una nazionale sulla carta inferiore:"Uscire contro una nazionale che non ha ranking tra le prime 40 nazionali del mondo, in uno stadio degli anni 70 ma che ha dimostrato che con talenti giovani e pochi esperti a guidarli si può costruire qualcosa di buono sufficiente per eliminare una nazionale 4 volte campione del mondo".
Nel mirino dell’imprenditore finisce soprattutto l’intero sistema calcio, con richieste di riforme profonde che toccano direttamente anche le categorie inferiori:"Pagherà qualcuno? Sarà l’occasione per riformare un sistema vecchio, decadente, con troppo potere in mano a pochi e disuguaglianze inaccettabili? Con categorie inferiori abbandonate e senza un vero progetto di sviluppo, con tassazione insostenibile? Si riformerà la giustizia sportiva, obsoleta, immune alla giustizia ordinaria secondo principi folli e ingiustificati e contraria alle normative europee tanto da essere a breve esautorata dalla sentenza Agnelli? Si ripartirà dagli Under 23 creando una terza serie con obblighi di avere 8 su 11 in campo sotto i 23 anni? Si costruiranno impianti degni di un paese del terzo millennio distruggendo e demolendo quelle cattedrali impresentabili che ci sono oggi?".
Un passaggio finale che suona come un monito per tutto il movimento:"Senza riforme di questo tipo torneremo a fare Mondiali di calcio solamente ospitandoli".