.

Foggia, Pazienza: "Non guardiamo classifica. Nostra attenzione deve rimanere su Cosenza"

di Valeria Debbia
Michele Pazienza

Settimana più tranquilla per il Foggia dopo la vittoria contro il Trapani, che nel calcio è sempre la migliore medicina. Ora la squadra rossonera va a Cosenza: una trasferta che sulla carta sembrerebbe proibitiva, ma nel calcio non esiste il risultato scontato. In cosa è cambiata la squadra dopo aver pareggiato una partita e poi vinto l’altra lo spiega nella conferenza della vigilia mister Michele Pazienza: "La testa dei ragazzi, secondo me, è cambiata grazie ai risultati e alle prestazioni che sono riusciti a produrre. Si è alzata l’autostima, la fiducia e la consapevolezza di quello che possiamo fare attraverso il lavoro di sacrificio, l’umiltà e lo spirito battagliero che bisognerà mettere in campo in tutte le gare. È chiaro che, come dicevo anche nelle scorse conferenze, se le prestazioni vengono accompagnate da un risultato positivo, questo ci dà vantaggi enormi sia nella proposta di gioco sia in quello che i ragazzi poi riescono a riprodurre durante le partite".

Dovrà essere la gara della conferma dopo le buone prestazioni delle ultime uscite: "Che importanza ha questa partita nel cammino del Foggia? Tutte le squadre che vogliono raggiungere i propri obiettivi – che sia il vertice della classifica o, per noi, la salvezza – hanno la necessità di dare continuità sia nelle prestazioni sia nei risultati. Quella di domani per noi è un altro banco di prova importante per dare continuità a quello che i ragazzi stanno riuscendo a fare. Dobbiamo continuare a fare passi in avanti, ma sempre attraverso lo stesso spirito che ci ha permesso di muoverci in avanti e di mettere qualche punto in classifica. Non dobbiamo allontanarci dall’atteggiamento avuto nelle ultime gare e dallo spirito messo in campo in tutti i momenti, anche in quelli di difficoltà, perché ce ne sono stati e siamo comunque riusciti a conquistare punti".

Ci saranno comunque delle difficoltà: "Le difficoltà maggiori saranno sicuramente legate alla velocità della squadra avversaria, soprattutto nel reparto offensivo. Florenzi, Beretta, ma anche lo stesso Maisto hanno caratteristiche importanti. Nella linea mediana ci sono elementi che permettono ribaltamenti di fronte velocissimi: hanno gamba, qualità nelle giocate e individualità importanti. Mi riferisco chiaramente a Florenzi, Contiliano e Garritano. Sono giocatori che per questa categoria hanno un valore elevato, così come ne abbiamo noi nella nostra formazione. Sarà una partita in cui cercheremo di dare battaglia dal primo al 95° minuto perché abbiamo i mezzi per combattere e abbiamo il dovere di farlo".

Ma ad oggi quanto c’è di “Pazienza” in questo Foggia? "Non mi interessa portare questa squadra ad assomigliare a me. Questa squadra ha le sue caratteristiche, io ho le mie. Il mio compito è far esprimere al meglio le caratteristiche che ci sono all’interno del gruppo, e devo farlo velocemente. Qualche passo in avanti da questo punto di vista mi sento di averlo fatto, perché nelle ultime partite i ragazzi stanno riuscendo a esprimersi meglio attraverso le loro qualità. Questo mi dà fiducia nel continuare il lavoro e nel metterli nella posizione migliore per potersi esprimere".

È una trasferta complicata sulla carta. Lo sarebbe stata ugualmente anche se il Cosenza fosse al quarto o quinto posto, o lo è di più ora che il Cosenza, insieme a Salernitana e Casertana, può giocarsi il terzo posto che vale l’accesso diretto ai playoff nazionali: "Al di là della posizione attuale in classifica, avremo di fronte un avversario tosto, costruito per stare in alto. Se non fosse terzo, quarto o quinto, avrebbe lottato comunque per arrivarci. Ora è terzo e lotterà per restarci. Ha motivazioni altissime, così come le abbiamo noi".

La posizione del Foggia è cambiata ed è migliorata. Non è più drammatica come qualche settimana fa. Ora è terzultimo. In settimana c’è stata una nuova penalizzazione al Trapani e il Foggia ha conquistato quattro punti nelle ultime due giornate. L’obiettivo playout è più fattibile e raggiungibile, anche se la salvezza diretta resta difficile con otto punti di distacco a quattro giornate dalla fine: "I numeri dicono esattamente quello che ha detto lei, ma la nostra attenzione deve rimanere sulla partita di domani. Quando mi avete chiesto se ci credevo, vi ho risposto di sì. Oggi ancora più di prima, non dobbiamo guardare la classifica ma concentrarci su quello che c’è da fare domani. E così sarà di volta in volta per tutte e quattro le gare. Poi alla fine vedremo cosa saremo riusciti a fare". .


Altre notizie
PUBBLICITÀ