Foggia, Casillo: "Aspettiamo tempi tribunale per concludere. In molti vogliono venire qui"
Gennaro Casillo, proprietario del Foggia, ha parlato in conferenza stampa facendo il punto della situazione in casa rossonera: "Ci tenevo a parlare un po’, erano giorni che non lo facevamo, anche per rispettare l’iter che stiamo seguendo. Ma essendo passati alcuni giorni, e vivendo io la città, era importante metterci la faccia su quello che si sta facendo e condividere periodicamente le attività. Molti mi chiedono a che punto siamo. L’iter giudiziario per l’atto definitivo procede nei tempi normali: il tribunale è a fianco del Foggia, quindi aspettiamo solo i tempi del tribunale per concludere. Non vedo criticità. Per quanto riguarda le attività per cui abbiamo fatto l’atto preliminare con grande velocità – per intervenire e salvare la squadra, che è il primo obiettivo – noi siamo i primi tifosi del Foggia. Ci siamo assunti un atto di coraggio enorme e un grande rischio, soprattutto sportivo. Ci crediamo tantissimo e lavoriamo 24 ore al giorno per migliorare questa squadra. Lo sappiamo tutti che va migliorata: stiamo lavorando a stretto contatto col direttore sportivo e con l’allenatore per dare i giocatori che servono. Le criticità le conosciamo tutti. Non sono il direttore sportivo, quindi non entro negli aspetti tecnici, ma sappiamo dove intervenire. Anche mia mamma, che non vede una partita dal ’94, si è svegliata e mi ha detto: “Gennaro, ma l’attaccante?”. Rispettando Bevilacqua, su cui crediamo moltissimo – è un giocatore di grande prospettiva –, dobbiamo intervenire. Abbiamo pochi giorni, il lavoro è enorme. Molti giocatori vogliono venire a Foggia, lo abbiamo notato: la piazza, grazie a quello che hanno visto, attira. Ma dobbiamo ragionare su profili importanti per questi 6 mesi, perché la situazione è quella che è, e devono essere anche giocatori con prospettiva. Stiamo prendendo giocatori che saranno di proprietà o con diritti di riscatto, alcuni già per l’anno prossimo. Si costruisce anche in prospettiva. Questo è quanto volevo dire: ci tenevo a farlo perché ci siamo un po’ assentati, ma per rispettare l’iter e perché il lavoro è stato tantissimo. Ora posso rispondere alle domande".
Ma se per le operazioni di mercato tutto dovesse decidersi nell’ultimo giorno, non ci sarebbero problemi per il tesseramento? "Non possiamo aspettare l’ultimo giorno. Dobbiamo operare già adesso, giorno per giorno. Non possiamo assumerci questo rischio: la squadra va migliorata e lo sapevamo quando siamo entrati. Non è che non lo sapevamo. Abbiamo preso questo rischio e dobbiamo superarlo con competenze, unione di tutti e lavoro. Anche le altre squadre nella nostra situazione devono salvarsi: dobbiamo combattere tutti insieme".
Quindi un bilancio, pur in assenza di esecutività: "Mi ha sorpreso in positivo la vicinanza di tutti: li ringrazio. Oggi imprenditori e istituzioni si stanno dando da fare. Sono entusiasta. Non mi vedete ora che sono malato, ma la vivo. Questa è forse l’azienda più bella del nostro gruppo: ci teniamo tantissimo e lavoriamo dalla mattina alla sera per migliorarla. Sono stati giorni molto pieni".