Crotone, Longo: "Equilibrio e fame. Ora le possibilità non sono illimitate"
Vigilia delicata per il Crotone, atteso dalla trasferta contro il Monopoli in un trittico di gare ravvicinate. In conferenza stampa mister Emilio Longo ha analizzato avversario, condizione e momento della squadra.
"Affrontiamo una squadra equilibrata, che con Colombo ha trovato continuità e identità. Concede poco, alterna poco palleggio ad attacchi repentini e con i due attaccanti può metterti in difficoltà in ogni momento", ha spiegato Longo. "Potrebbero cambiare assetto rispetto a Salerno, dobbiamo aspettarci più soluzioni tattiche. Sarà una partita di grande difficoltà per entrambe".
Sulle scelte: "Non saranno condizionate dalle tre partite in una settimana. Pensiamo solo a domani, poi verrà giovedì e infine domenica. Giocherà chi mi ha dato maggiori garanzie". Capitolo infortuni: "Veltri ha un problema al collaterale e starà fuori un po'. Andreoni dovrà operarsi, speriamo di riaverlo per i play-off".
Analisi numerica della stagione: "Abbiamo confrontato dati tra 4-2-3-1 e 4-3-3: pressing, tiri in porta e recupero palla sono simili. Il salto di qualità va fatto sull’aspetto attentivo e motivazionale. La parola chiave è fame: mangiare partita dopo partita significa fare punti".
Sulla mentalità individuale: "Le imprese non le fanno le squadre che sommano valori, ma quelle che li moltiplicano. Ogni calciatore deve porsi obiettivi chiari: i difensori vogliono la porta inviolata, i centrocampisti più rifiniture e gol, gli attaccanti più reti".
In vista del trittico ravvicinato: "Dobbiamo restare concentrati sulla singola partita. Niente alibi tra trasferte e terreno di gioco. Se servirà essere più diretti, lo faremo. Non deve diventare uno svantaggio".
Sul rischio di partire sotto ritmo: "Non dobbiamo farci prendere in giro dal palleggio. Quando si sale con tanti uomini bisogna essere bravi a ricompattarsi. Serve equilibrio: proporre gioco senza offrire il fianco alle ripartenze. È vero che abbiamo ribaltato partite, ma andare sotto complica tutto".
Infine, gestione del gruppo e messaggio chiaro agli esterni: "Ho sette attaccanti e quattro esterni di valore. Le possibilità non possono essere illimitate. Siamo a dieci giornate dalla fine: chi va in campo deve meritarselo con la prestazione. Non possiamo avere gente che lavora per sé stessa. Prima viene la squadra, poi il resto".
Chiusura netta: "Domani serviranno equilibrio, sacrificio e mentalità giusta. Vogliamo uscire dal campo senza rimpianti".