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Cosenza, Nuti: "Difficilissimo lasciar fuori qualcuno dopo il 4-1 di Potenza"

di Valeria Debbia

Con Antonio Buscè squalificato, la meritata vittoria del Cosenza contro il Team Altamura è stata analizzata in sala stampa dal suo vice, Francesco Nuti. È stato il sesto risultato utile di fila per i rossoblù, che hanno calato il tris di successi, ma alla fine si camminava in campo dato che due partite in tre giorni lasciano senza energie: "Sì, purtroppo avevamo questi incontri ravvicinati, una trasferta difficile e lunga - ha confermato Nuti. - Ci siamo arrivati bene fisicamente, ma di testa un po’ scarichi. Ringrazio soprattutto i ragazzi che non sono entrati: in questo momento ci stanno dando una grandissima mano. Sono professionisti veri, consapevoli che arriverà il loro momento. Garantisco che il mister ha avuto grossi problemi a fare la formazione iniziale: era difficilissimo lasciar fuori qualcuno dopo la prestazione di giovedì (4-1 a Potenza, ndr). Si stavano allenando benissimo, non c’è stata una minima polemica: anzi, sono stati i primi a essere felici per chi ha giocato".

Una nuova vittoria casalinga, la quinta consecutiva, un ruolino importante per i lupi. Forse l’unico pelo nell’uovo è la mancanza di cinismo che ha causato un finale con un po’ di pathos: "Sì, è mancato quello. È un dispiacere perché la paura di una palla-gol, di un infortunio o di qualcosa può cambiare la classifica. Rischi di ritrovarti senza una vittoria che era meritata, nonostante l’Altamura sia una squadra forte. Questa vittoria ha un peso importante: abbiamo trovato una squadra organizzata che sta facendo un campionato importantissimo. Complimenti a loro. È una vittoria pesante".

Il Cosenza ha costruito tanto, anche se nei primi 20 minuti si è pensato più a gestire la palla. Poi la zampata del gol di Beretta, bellissima azione. "Sì, ma le terze partite della settimana sono difficili per tutti. L’abbiamo preparata in un solo allenamento: tornati da Potenza alle 3 di notte, il giorno dopo niente, quindi solo il giorno successivo. Pochi indizi su come avrebbero giocato. Conta ciò che hai e soprattutto la cattiveria, la voglia di vincere. Oggi (ieri, ndr) i ragazzi hanno dimostrato di averne tanta: non è facile affrontare una squadra come l’Altamura, giocare bene, creare tantissimo e portare a casa la vittoria soffrendo. Ho chiesto di portare rispetto all’Altamura e l’hanno fatto alla grande: hanno saputo soffrire quando serviva e far male quando potevano. È mancata un po’ di lucidità: speriamo che nella prossima ce ne sia di più".


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