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Catania, Toscano: "Vogliamo aggredire ancora il 1° posto. Per Rolfini c'è frattura"

di Valeria Debbia
Domenico Toscano

Dopo il ko di Benevento che ha complicato i piani del Catania, ora a -10 dalla vetta, arriva al 'Massimino' la Casertana. Alla vigilia è quindi intervenuto in conferenza stampa mister Domenico Toscano: "Tutti i ragazzi si allenano dall’inizio dell’anno con la voglia di contribuire alla crescita e al risultato della squadra. Hanno dato il massimo in questi giorni. Tutti stanno bene, tranne la squalifica di Quaini e l’uscita anzitempo di un altro giocatore che valuteremo oggi e domani per capire se sarà disponibile. Rolfini avvertiva un dolore al piede: ieri ha fatto gli accertamenti e hanno riscontrato una frattura. Lo staff medico comunicherà l’entità e i tempi di recupero. Forte sta continuando il suo recupero, speriamo di riaverlo la settimana prossima. Gli altri si sono allenati nella giusta maniera: passata la nottata, sono tornati con applicazione e voglia di dimostrare le loro qualità".

Quindi un passo indietro su Benevento: come detto la lotta per il primo posto è quasi chiusa: "Se come condottiero di questa squadra, ho qualcosa da rimproverarmi per il solco scavato nel girone di ritorno? Nelle due partite la squadra ha fatto quello che doveva. I risultati dipendono da episodi, dettagli. Voglio che continui a crescere: in queste gare l’ho vista molto cresciuta in consapevolezza, mentalità, personalità e lucidità nello sviluppare ciò in cui è brava. Vogliamo aggredire ancora il primo posto. La Casertana è ostica per caratteristiche, sta facendo un campionato importante: ha avuto una flessione per infortuni, ma sta recuperando l’organico. È una squadra di ottimo livello. Sarà una partita soprattutto di testa: dopo queste due gare, la testa reciterà un ruolo importante".

Il Catania in trasferta ha fatto 19 punti su 45: "Le partite che ci possiamo imputare sono Foggia, Siracusa, Potenza e Sorrento (dove abbiamo fatto una prestazione negativa). In quelle potevamo fare di più. Per fortuna o sfortuna, bravura o imprecisione, il Benevento in partite non eccezionali ha portato a casa vittorie. La differenza è stata quella. Come ho visto i ragazzi in questi giorni? L’amarezza è soprattutto per la prestazione, non per il risultato. Il rammarico di non aver portato a casa un punto (vittoria o pareggio) contro una diretta concorrente dà amarezza. Oggi ho detto ai ragazzi: guardiamo avanti, indietro non porta nulla. Queste due prestazioni dimostrano che ogni partita abbiamo le potenzialità per vincere. Dobbiamo curare i dettagli: se serve fare sedute notturne su cross, tiri, riempire l’area, le faremo. È l’aspetto che ci è mancato nelle partite in cui meritavamo di più".

A fine partita quasi tutti i giocatori avevano le lacrime: non solo rabbia, ma frustrazione dopo aver lavorato intensamente: "L’amarezza e le quasi lacrime testimoniano quanto ci tengono a far bene e regalare gioia ai tifosi. Ho detto ai ragazzi: siate orgogliosi della partita fatta. Poi a casa passa il film e ci si chiede cosa potevamo fare meglio. Sull’impegno: quando sono arrivato mi hanno detto di volere una squadra che lotta per la maglia. Posso dire che l’hanno fatto. È normale fermarsi e pensare: “Domani mi fermo 10 minuti in più per migliorare il tiro o il cross”. È ciò che deve fare una squadra ambiziosa".

Ma Mimmo Toscano, si sente come l’anno scorso un uomo solo al comando o sente ancora la fiducia dell’ambiente? "Mi sento più forte di questa stagione. Il percorso di Catania mi ha fatto diventare più forte: non significa vincere il campionato, ma superare difficoltà e momenti che in altre stagioni (quando vinci) non riesci a gestire come li gestisci qui. Mi sento più forte e migliore di due anni fa, quando feci 96 punti e il record. L’esperienza di Catania mi sta rafforzando sempre di più".


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