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Catania, Miceli ci crede: "Mancano ancora nove partite, nulla è perduto"

di Marco Pieracci

Il difensore del Catania Mirko Miceli, intervistato in esclusiva da Unica TV, ha fatto il punto in casa rossazzurra dopo il pareggio senza reti nel big match dell'Arechi contro la Salernitana: "Sicuramente il rammarico c'è, però ci portiamo dietro una grande prestazione. Siamo il Catania e avevamo bisogno di punti per la classifica, abbiamo fatto una grande partita contro una squadra forte come la Salernitana in uno stadio importante e speriamo che si possa ripetere anche a Benevento per fare risultato pieno.

La squadra è carica per questao finale di campionato?

"Normale essere carichi, dobbiamo crederci perché nulla è perduto, anche dopo il Benevento ci saranno altre otto partite. Affronteremo una squadra forte e in fiducia, ma ce la metteremo tutta e vedremo poi quale sarà il risultato finale".

Vi siete dati una spiegazione al diverso rendimento tra casa e trasferta?

"Ogni tanto ne abbiamo parlato, analizzando le cose: in casa abbiamo un rendimento altissimo, non avendo subito gol. Fuori casa abbiamo toppato qualcosa, io sono qui da un mese e mezzo e posso giudicare ben poco le cose però qualche battuta d'arresto l'abbiamo avuta come a Sorrento e Siracusa. Sono cose che ti porti dietro, però veniamo da una grande partita: il risultato finale è quello che cambia la percezione delle cose".

Perché il livello si alza quando affrontate squadre di alta classifica e viceversa si abbassa contro quelle più in basso?

"Non credo che sia un discorso di alta o bassa classifica, ogni partita ha la sua importanza e la sua storia a sè. Logico che queste squadre ci mettono qualcosina in più e anche a livello ambientale viene spezzato il gioco. Non mi so spiegare questa cosa, però alcune prestazioni non state all'altezza e altre sì. Cercheremo di ripeterle e fare bottino pieno da qui alla fine".

Come ti trovi con Pieraccini e Allegretto?

"Di rimproveri non c'è bisogno perché sono ragazzi umili e sono forti, ci parliamo prima della partita per delle indicazioni. Sono uno dei più esperti e quindi mi ascoltano, se continuano così possono ambire entrambi a categorie superiori e lo spero per loro".

Che messaggio vuoi mandare ai tifosi?

"Sono contento che possano essere presenti a questa partita che è di vitale importanza, sono sicuro che non faranno mancare il loro sostegno come hanno sempre fatto. Mi auguro di poter festeggiare tutti insieme alla fine e di renderli orgogliosi dei sacrifici che fanno".

Riesci a immaginare cosa significherebbe vincere a Catania?

"Non riesco a immaginarlo, però l'ho vissuto da ragazzino. Ci ho pensato tante volte, prima di venire e in questo mese e mezzo in cui sto vivendo questa magnifica esperienza. Mi auguro di poterlo rivivere in prima persona, perché credo sia una cosa fantastica".


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