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Casarano, Di Bari: "Zona playout allontanata, ora ricreiamo entusiasmo"

di Matteo Ferri

Primo successo dell'anno per il Casarano, che regola il Sorrento e torna a vincere dopo un mese e mezzo di astinenza. Vito Di Bari, tecnico dei pugliesi, non può che essere soddisfatto: "Abbiamo giocato con attenzione, voglia, orgoglio e idee. Qualche giocatore si è dovuto adattare, alcuni dei nuovi hanno esordito ma non avevo dubbi sulla prestazione perché questo è un gruppo molto equilibrato, che ha sempre lavorato bene. Il calcio è fatto di momenti, io sono il primo a non essere contento di come è iniziato il 2026 ma ho continuato a lavorare a testa bassa perché questo è l'unico modo che conosco per uscire fuori dai problemi. Oggi affrontavamo una squadra che gioca bene, reduce da un 3-1 al Catania e la vittoria è fondamentale in chiave salvezza. I tre punti ci allontanano dalla zona playout e ci permettono di lavorare più sereni". 

Di Bari analizza la prova dei nuovi: "La difesa ha fatto un grande lavoro, la linea è rimasta alta e ha fatto benissimo sulle preventive. Bachini è un giocatore importante, con tantissime presenze in C, Mercadante non lo devo presentare io. Sono contento per Gyamfi perché è un leader silenzioso. Io sono un ex difensore e vedere quei numeri mi fa male, quindi dobbiamo migliorare. Andrea è un giovane che ha qualità importanti, mi dispiace solo che non sia riuscito a segnare perché lo avrebbe meritato. L'idea, con la società, è di fare un progetto a medio-lungo termine e questo lo dimostra anche il fatto che a quasi tutti i nuovi è stato fatto un biennale, però nel calcio contano soprattutto i risultati". 

Il tecnico si toglie qualche sassolino dalla scarpa: "Sono felice per il rapporto con la tifoseria, fin dal primo momento ho chiesto unità di intenti ed era un po' mancata nell'ultimo periodo. Io sono un allenatore sanguigno, sto dando il 100%  per questi colori e spero che la vittoria di oggi porti entusiasmo a tutto il mondo Casarano. A volte, quando c'è troppo amore e troppe aspettative, uno se la prende con l'allenatore. Quando sono arrivato qui, il presidente mi ha chiesto di vincere il campionato e lo abbiamo fatto, non grazie al sottoscritto ma grazie a tutti. Avevamo una squadra forte ma, negli ultimi dieci anni, spesso il Casarano aveva avuto squadre forti ma non aveva vinto. Quest'anno mi è stata chiesta una salvezza tranquilla, con un possibile sogno playoff e speriamo di farcela. Io, però, non posso andare dietro alle critiche o ai social perché altrimenti divento schiavo del giudizio momentaneo". 


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