Casarano, Di Bari: "Non dobbiamo accontentarci, emozionato per Palumbo"
Una vittoria di carattere e di cuore quella ottenuta dal Casarano contro il Potenza (2-1), un successo che profuma di play-off e regala una Pasquetta indimenticabile ai tifosi rossoblù. Mister Vito Di Bari analizza così la prestazione dei suoi: "Abbiamo fatto una bella partita, ben organizzati nonostante il primo caldo. Forse nel primo tempo meritavamo qualcosina in più, poi sul 2-0 ci siamo chiusi un po’ troppo, ma bisogna dare merito anche al gran gol dell’avversario. È stata una giornata piacevole, diamo continuità e finalmente abbiamo quasi tutta la rosa al completo".
Il tecnico si sofferma poi sulla crescita dei singoli e dei giovani, citando con emozione il debutto di un giovanissimo: "Oggi ho scelto di far giocare Palumbo, un ragazzo del 2007 che ho visto crescere fin dall’Under 17 del Bari. Mi emoziona vederlo esordire perché merita tanto, ha la testa sulle spalle ed è un patrimonio per questa società". Un elogio speciale va anche a Ferrara, perno del centrocampo: "Con Vincenzo è nata subito una connessione fantastica. È un giocatore intelligente, ha conoscenza del calcio moderno e può ricoprire più ruoli grazie al suo spirito di sacrificio".
Con la salvezza ormai in archivio, l’obiettivo si sposta con decisione verso la post-season: "I play-off sono ormai a un passo, ma non dobbiamo accontentarci. Ora che la classifica si è accorciata, vogliamo giocarci le nostre fiches per migliorare il piazzamento. Sarebbe fantastico, da neopromossi, riuscire a disputare la prima partita in casa; i nostri tifosi se lo meritano". Sulla complessità del girone, Di Bari non ha dubbi: "Questo è uno dei raggruppamenti più difficili che io abbia mai affrontato, anche da calciatore. Stiamo trovando l’intesa giusta tra i nuovi e il gruppo storico".
Infine, un commento sulla splendida iniziativa di solidarietà annunciata dalla presidenza: "L’incasso della gara col Crotone sarà devoluto alla Croce Rossa? Il presidente ha un grande cuore, è una persona da tenersi stretta per quello che dà al territorio, sia a livello lavorativo che passionale. Ci fa stare bene e la gente riconosce il valore di quello che sta facendo per la comunità".