Benevento, Floro Flores: "Vittoria del campionato? Ecco a cosa la paragono"
Antonio Floro Flores, tecnico del Benevento, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida di domani col Cosenza. Ottopagine.it riporta le sue dichiarazioni: "Non ho mai sperato in vita mia che perdessero gli altri. La mentalità della mia squadra deve essere quella vincente, sempre e a prescindere. Vediamo... se dovesse succedere qualcosa ne prenderemo altro. Ma se dobbiamo sperare che per vincere il campionato deve perdere la nostra rivale, non ci sto. Stadio pieno? Era quello che sognavo da quando sono arrivato. Noi vogliamo regalare gioia, divertimento, piacere. Noi giochiamo per la gente, per il nostro presidente e per lo stemma che abbiamo sul petto. Avere tanta gente allo stadio era quello che ho sempre sognato. Dal punto di vista tattico siamo quelli, non faccio le scelte in base al campo, i ragazzi si allenano col sorriso e intensità. Le scelte? Pensi che siano quelle giuste, ma magari non sempre lo sono. La squadra però è sul pezzo. Una squadra che vuole portare a termine la sua missione nel più breve possible, ma non ci deve essere fretta. Domani alla squadra on parlerò proprio, questo si fa quando si è in difficoltà, ma non mi piace, Viglio vincere perchè ce lo meritiamo, non perchè gli altri demeritano. Sarò sbagliato io, non amo parlare delle squadre che non alleno, spero nella mia squadra, nella nostra forza, se il Catania dovesse fare un passo falso ne parleremo. Domani alla squadra non parlerò proprio, questo si fa quando si è in difficoltà, ma non mi piace, Viglio vincere perchè ce lo meritiamo, non perchè gli altri demeritano. Sarò sbagliato io, non amo parlare delle squadre che non alleno, spero nella mia squadra, nella nostra forza, se il Catania dovesse fare un passo falso ne parleremo. Domani alla squadra on parlerò proprio, questo si fa quando si è in difficoltà, ma non mi piace, Voglio vincere perchè ce lo meritiamo, non perchè gli altri demeritano. Sarò sbagliato io, non amo parlare delle squadre che non alleno, spero nella mia squadra, nella nostra forza, se il Catania dovesse fare un passo falso ne parleremo. Niente di quello che ho già fatto è paragonabile a quello che stiamo facendo e a quello che sto vivendo. Mi sono salvato all'ultima giornata, a Sassuolo, ho partecipato solo di riflesso ad una Champions a Udine. Questa eventuale vittoria la paragono alla nascita di una figlia. Niente è paragonabile a questo e non mi vergogno a dire che non sto dormendo. Vivo per questo, da quando faccio l'allenatore amo più fare l'allenatore che il calciatore. Gestire 25 ragazzi, discuterci, litigare, chiarirsi, fa parte di quello che viviamo ogni giorno. Amo più questo onestamente, un momento così nella mia vita non l'ho mai vissuto”.