Top & Flop di Torres-Ravenna
Un match senza esclusione di colpi, teso e scorbutico come da attese: Torres-Ravenna non ha deluso chi si aspettava emozioni forti. Una partita combattuta, dove i sardi rispettano la volontà di Greco e danno fondo a ogni energia per avvicinarsi alla salvezza contro i giallorossi che tengono botta e colpiscono con cinismo. In ogni caso il 2-2 non può certo soddisfare la formazione di Mandorlini, avanti due volte e altrettante volte ripresa. Sugli scudi l'ex di turno Fischnaller, che sblocca il match che era stato approcciato alla grande dai locali che la rimettono in piedi in apertura di ripresa con l'indiavolato Di Stefano. Da lì in poi copione simile: Ravenna in difficoltà sullo spirito arrembante della Torres ma capace comunque di portarsi ancora in vantaggio, di nuovo con l'ex di turno che non esulta dopo aver trafitto Zaccagno sull'assist di Spini. In pieno recupero il meritato pareggio: Nunziatini svetta di testa e infila Poluzzi che un attimo prima aveva salvato provvidenzialmente su Luciani.
TOP
La prestazione della Torres: coraggiosa, determinata e mai doma, se non fosse stata per la leggerezza sul secondo goal ospite una prestazione da incorniciare. Ha comunque tanto di cui essere soddisfatto Greco, che rimprovera poco a una squadra che getta il cuore oltre l'ostacolo mettendo alle corde per lunghi tratti la terza in classifica. Uscire dal campo con una sconfitta sarebbe stato ingiusto. UNITI
Manuel Fischnaller (Ravenna): divide il premio di MVP giallorosso col portiere Poluzzi. Non tocca molti palloni, anzi, ma lo fa sempre bene ed è questo ciò che conta. Non si fa tradire dalle emozioni e si dimostra lucidissimo quando serve. Molto positiva anche la prestazione dell'estremo difensore che sfodera due parate fondamentali. GLACIALE
FLOP
L'errore di Eyob Zambataro: Greco aveva chiesto chiaro e tondo di evitare di specchiarsi, lui ci casca e perde malamente un pallone sanguinoso. Errore gravissimo, con quel tentativo lezioso su Donati che viene letto senza problemi da un avversario con un'esperienza vastissima rispetto allo scuola Atalanta. Macchia di un pomeriggio altrimenti da migliore in campo. LEGGERO
Stefano Okaka (Ravenna): non la sua partita. Ha pochissimi palloni giocabili anche in fase di costruzione, dove ha sempre qualcuno incollato a dargli fastidio. L'errore più grande arriva però quando ha tutta la libertà per colpire: cross di Bani, deviazione nell'area piccola e pallone incredibilmente a lato. SPENTO