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Top & Flop di Ternana-Ravenna

di Giacomo Principato

Ternana bagnata, Ternana fortunata. O meglio, dominante. Prestazione di altissimo livello della formazione di Liverani che annulla un Ravenna spento e senza idee col lampo di classe di Dubickas e la testata di Kerrigan, condannando o quasi i giallorossi ai playoff vista la contemporanea vittoria dell'Arezzo a Carpi che scappa a +10. Da cancellare alla sveltissima la serata per i romagnoli, che non impensieriscono mai il portiere D'Alterio e dietro sbandando venendo messi in costante difficoltà dalla grintosa compagine umbra che si toglie qualche sassolino dalla scarpa dopo Torres e Pontedera.

TOP

Edgar Dubickas (Ternana): non facilissimo scegliere il migliore in campo nei rossoverdi, sebbene il premio non possa che andare all'ex attaccante del Pisa che stappa la gara con un tiro da un passo oltre la linea di centrocampo. Rete che ripaga con gli interessi il prezzo del biglietto, con tutta probabilità che finirà dritta sul podio delle migliori della stagione di Serie C. GENIALE

Nessuno nel Ravenna: prova a fare qualcosa Lonardi, che con la sua fisicità rimane sul pezzo e prova anche a innescare i compagni ma poi si perde nel marasma generale. Lo stesso vale per Bianconi, che dopo chiusura importanti regala a Dubickas la palla che sblocca l'incontro. A pensarci no, non c'è niente di salvabile in una partita del genere: nessuna idea davanti, superati a centrocampo e disastrosi dietro. E intanto l'Arezzo scappa a +10. DISASTROSI

FLOP

Nessuno nella Ternana: la sensazione è che ai rossoverdi, dopo i passi falsi con Torres e Pontedera, girassero e non poco. Dalla sua area di competenza Liverani è una radio che macina parole e indicazioni, che i suoi recepiscono al meglio. D'Alterio chiude la partita da spettatore, l'unico intervento è su un cross reso insidioso dalla pioggia, mentre davanti tutti svolgono il loro compito con diligenza. PERFETTI

Jonathan Italeng (Ravenna): nel naufragio ravennate tutti hanno le loro colpe, ma c'è anche chi è sembrato proprio avulso dalla partita. Il classe 2001 non entra mai nel gioco, si vede soltanto per un colpo di testa impreciso. Se Fischnaller rientra dietro a dar manforte, lui semplicemente si eclissa nascondendosi. Non che chi l'abbia sostituito abbia fatto meglio e difatti le colpe non possono andare solo all'ex Sudtirol; il problema è strutturale, non del singolo: l'attacco non funziona. Non è un difetto nuovo, né un qualcosa che il calciomercato faraonico possa risolvere in un lampo: Marchionni ha tantissimo su cui lavorare in vista dei - probabilissimi - playoff. FANTASMA


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