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Top & Flop di Sambenedettese-Pianese

di Giacomo Principato

La Sambenedettese se la gioca bene finché può, poi accusa la stanchezza dell'uomo in meno e la Pianese legittima il successo facendo un ennesimo passo avanti per blindare la salvezza. Fabrizi, in segno anche all'andata, e Sussi annullano il periodo positivo dei marchigiani e valorizza il percorso più che positivo della Pianese che si conferma osso durissimo anche quest'anno. Qualche rammarico per i locali, rientrati bene dagli spogliatoi, pur con l'uomo in meno dal recupero della prima frazione per il fallo da ultimo uomo di Lepri su Tirelli, facendosi apprezzare anche più di quando parità numerica. In ogni caso il successo dei toscani rimane più che meritato e mister Birindelli può ancora esultare, approcciando al meglio al periodo dove il calendario riserverà i match più duri.

TOP

L'approccio al secondo tempo della Sambenedettese: l'inferiorità numerica non sembra essere un problema e inizia a crederci anche lo stadio che spinge i ragazzi di D'Alesio. Approccio al match gagliardo, con la grinta che non si era vista nel primo tempo troppo insipido. La possibilità di strappare lo 0-0 era reale, poi il calo fisiologico di concentrazione rovina tutto. RIPRESI

Christian Sussi (Pianese): l'ampiezza sulle fasce dei bianconeri mette in serissima difficoltà la Sambenedettese, soprattutto dal lato di Martey. Il classe 2001 non è certo da meno, comportandosi con diligenza e servendo anche qualche buon assist. Ciliegina - e che ciliegina - sulla torta la rete nel recupero: ci sono modi peggiori di mettere il secondo timbro tra i professionisti. VISPO

FLOP

Tomas Lepri (Sambenedettese): si trova preso in mezzo tra Tirelli e la porta, cade nella tentazione del fallo e viene, giustamente, mandato negli spogliatoi. Situazione, a sua difesa, che può lasciare qualche piccolo dubbio in presa diretta, ma la decisione dell'arbitro è quella e non può essere cambiata. ESPULSO

Nessuno nella Pianese: ci sarebbe da rivedere giusto qualcosa nell'approccio al secondo tempo, ma in fin dei conti la tattica di lasciar sfogare la Sambenedettese ed esaurire anche le energie di riserva attendendo l'episodio giusto per colpire nel finale ha funzionato. E in fondo nel calcio va bene così. VINCENTI


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