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Top & Flop di Rimini-Reggiana

di Niccolò Anfosso
Claudio Santini

Incredibile altalena di sensazioni (positive e negative) al Neri di Rimini, con il pari nel derby contro la Reggiana (2-2). Le emozioni sono tante sin da subito: Rosafio sbaglia il rigore con un piatto prevedibile respinto da Zaccagno. Delcarro ci prova con il tentativo di girata in acrobazia, ma la palla termina a fondo campo. Rozzio scheggia la traversa in mischia, al 41' Santini se lo mangia. Ma poi in pieno recupero non sbaglia, dopo una grande acrobazia di Biondi. Nella ripresa tantissimo nervosismo, fioccano i gialli perché la tensione si misura a colpi di interventi. Laezza viene espulso per doppia ammonizione, le scaramucce s'attivano su entrambi i lati soprattutto nella ripresa. Ci provano a ripetizione Hristov e Pellegrini in casa ospite, la Reggiana tenta gli affondi con poca incisività. Delcarro raddoppia con la testa dopo che Biondi era stato cacciato dal direttore di gara. Poi Varela accorcia le distanze, Guglielmotti pareggia i conti in pieno recupero.

TOP

Santini (Rimini): il gol è solo la punta dell'iceberg. O meglio, l'estremità di un lavoro maiuscolo che l'ha contraddistinto sin da inizio gara. Esecuzione sporca, decentramento per ampliare il raggio della manovra, ma soprattutto capacità tecnica di attirare la pressione avversaria. CAPARBIETÀ

La reazione finale (Reggiana): che non fosse una giornata positiva lo si era già intuito dal rigore di Rosafio, calciato malissimo. Ma nel finale la caparbietà ha permesso di ottenere un incredibile pareggio. MAI DOMI

FLOP

Nessuno (Rimini), anche se...: gara condotta molto bene complessivamente. Il livello globale è stato preciso e minuzioso. Anche se qualche imprecisione effettivamente c'è stata, ma la gestione è stata positiva. Nel finale, però, la confusione ha portato alla rimonta ospite: con il 2-2 finale. E' MANCATO QUALCOSA...

Laezza (Reggiana): ingenuità clamorosa nel lasciare i suoi in inferiorità numerica dopo un contrasto a centrocampo che andava gestito nettamente meglio. Anzitutto controllando l'esecuzione, senza intervenire frettolosamente. INGENUO


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