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Top & Flop di Ravenna-Guidonia Montecelio

di Francesco Ragosta
TOP RAVENNA: Tenkorang

Un finale clamoroso e pieno di emozioni regala una vittoria pesantissima al Ravenna che supera 2-1 il Guidonia, segnando il gol decisivo ben oltre il centesimo minuto. E’ il primo successo di un 2026 iniziato male per la squadra di Marchionni che torna a quattro punti dall’Arezzo che giocherà domani contro la Juventus Next Gen. Una vittoria importante che arriva al termine di un’altra prestazione tutt’altro che perfetta, ma fondamentale per ridare fiducia all’ambiente. Per tornare a sognare la promozione diretta in Serie B serve una clamorosa rimonta, ma il primo passo per risalire è stato fatto. Il Ravenna viene a capo di una partita complicata, in un primo tempo in cui per lunghi tratti ha provato a gestire il possesso palla senza però riuscire mai ad essere pericoloso. Il primo tiro in porta, infatti, al 35’ è degli ospiti che ci provano con Tessiore e sfiorano il gol al 42’ con Starita che sfruttando un’uscita non perfetta di Anacoura calcia da posizione defilata sfiorando il palo. La svolta, a quel punto inattesa, arriva nel primo e unico minuto di recupero quando un rimpallo fortuito su Italeng lancia Tenkorang. Il centrocampista fulmina Avella con un preciso diagonale, firmando il settimo gol della sua stagione e tornando a festeggiare dopo quattro mesi. Nella ripresa, il Guidonia parte all’attacco e sfiora il pareggio con Starita, murato da Anacoura. I ritmi sì alzano, il Ravenna sfiora il raddoppio con un colpo di testa di Solini respinto da un grande intervento di Avella che concede il bis poco dopo su Esposito. All’83’ è il palo a negare il gol ai padroni di casa, respingendo una gran conclusione di Falbo da posizione ravvicinata. Il portiere ospite sì ripete al 90’ su un tiro di Luciani. Parate che permettono alla squadra di Ginestra di restare in vita fino alla fine. Nel recupero succede di tutto. Il Guidonia sì lancia in attacco: al 92’ un colpo di testa di Esempio sfiora il palo e fa tremare il “Benelli”, al 93’ ci prova Sannipoli con un bel tiro di controbalzo, parata da Anacoura che poi al 94’ compie un intervento prodigioso sempre sul numero 7. Sembra finito, ma sull’ennesimo cross arriva una mischia clamorosa che porta ad un altro miracolo di Anacoura su Frascatore, un palo di Zappella e il tap-in vincente di Sannipoli che sembra fissare il risultato sul pareggio. Tutto sbagliato perché il Ravenna sì riversa in attacco e al 101’ trova il gol della vittoria con Solini che ribadisce in rete dopo che Zuppel aveva salvato sulla linea. L’arbitro richiamato al monitor in maniera disperata dagli ospiti conferma il gol e fa esplodere la gioia del pubblico di casa che festeggia la vittoria dopo un recupero da mille e una notte. Per il Guidonia è la terza sconfitta nelle ultime quattro partite e la settima gara senza vincere, ma è sicuramente la miglior prestazione di questo inizio 2026. La squadra resta, al momento, al nono posto in piena zona playoff, ma domani rischia di scivolare fuori dalle prime dieci. La prestazione, soprattutto nel primo tempo, oggi è stata buona e mister Ginestra dovrà ripartire da questo per svoltare in questo 2026 finora avaro di soddisfazioni. Ecco Top e Flop della gara.

TOP

Solini (Ravenna): nel momento più complicato della stagione giallorossa è sua la zampata vincente che regala tre punti pesantissimi. E’ il secondo gol consecutivo dopo quello inutile al Bra. Se gli attaccanti sì sono presi una pausa è il difensore classe 1993 a tenere in vita le speranze di promozione diretta. In difesa fino al convulso recupero aveva fornito un’altra prestazione perfetta. INDOMABILE

Sannipoli (Guidonia Montecelio): entra come se non ci fosse un domani, va su tutti i pallone. E’ il protagonista del forcing finale degli ospiti. Anacoura gli nega il pareggio su un bel colpo di testa, ma lui non sì perde d’animo e trova il gol che illude. Lasciarlo in panchina è stato chiaramente un errore. ASSATANATO

FLOP

Fischnaller (Ravenna): prima da titolare tutt’altro che indimenticabile per l’attaccante arrivato dal Trapani. Sembra faticare più del previsto ad integrarsi con i compagni e deve trovare l’intesa in avanti. Corre, sì sacrifica, ma non ha mai la possibilità di calciare in porta. Per un bomber (nove gol nella prima parte di stagione) come lui è difficilmente accettabile. IN ATTESA

Spavone (Guidonia Montecelio): è la mossa a sorpresa di Ginestra che lascia fuori Zuppel  per dare più imprevedibilità all’attacco dei giallorossoblu. L’idea resta solo sulla carta perché il numero 10 non riesce ad incidere e non trova mai un guizzo degno di nota. Inevitabile il cambio ad inizio ripresa. CHANCE SPRECATA


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