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Top & Flop di Livorno-Perugia

di Stefano Scarpetti
Daniele Montevago

Il Perugia si rialza nel momento più difficile della stagione sfoderando una grande prestazione all'Armando Picchi di Livorno, superando i toscani per 2-1 conquistando tre punti di platino nella gara valida per la 30^ giornata del girone B di serie C skiwifi. Successo limpido e meritato degli umbri che hanno interpretato la gara nel modo migliore mettendo ritmo ed intensità mettendo in difficoltà i padroni di casa, mai capaci di entrare in partita se non per brevi frangenti. La truppa di Tedesco quindi prende una boccata d'ossigeno portandosi al 16^ posto a 27,  mentre gli amaranto escono momentaneamente dalla zona playoff disputando una delle peggiori partite della gestione Venturato. In cronaca i padroni di casa si affidano al tradizionale 4-3-1-2 con Ghezzi e Haveri sistemati sulle fasce affiancati da Camporese e Tosto nella linea difensiva davanti a Seghetti. Marchesi in cabina di regia affiancato da Hamlili e Luperini con Panaioli vertice alto del rombo a supporto dell'inedita coppia d'attacco composta da Malagrida e Varynen. Risponde Giovanni Tedesco varando un 3-4-1-2 dinamico e aggressivo. Dell'Orco, Stramaccioni e Riccardi in difesa davanti a Gemello, Tozzuolo e Lisi sulle fasce affiancati da Bartolomei e Tumbarello con Manzari sulla trequarti a supporto di Montevago e Canotto. Gli ospiti fin dalle prime battute fa capire le proprie intenzioni: al 2' ci prova Bartolomei da fuori ma non inquadra la porta di Seghetti. Montevago è un costante pericolo, ci prova due volte a cavallo del 11' e 12' prima di testa e poi di destro ma non trova in entrambe le circostanze il bersaglio. Con il passare dei minuti i toscani cercano di uscire dal guscio ma i reparti non appaiono ben assortiti. Nell'ultima parte del tempo torna a spingere il Perugia, al 42' è clamorosa l'occasione fallita da Montevago messo davanti la porta da un ottimo assist di Canotto ma colpisce male regalando palla al portiere avversario. Nella ripresa ci si aspetta un Livorno più tonico invece il canovaccio resta il solito: inevitabile il vantaggio degli ospiti, firmato da Montevago servito in area da Lisi nel cuore dell'area si libera con Camporese e di sinistro batte Seghetti. Prova a reagire la squadra di Venturato ma lo fa in maniera disordinata: Bolsius appena subentrato a Canotto ha la palla del raddoppio ma non inquadra la porta. Prova a suonare la carica Malagrida: il suo destro dal limite finisce alto di poco. Venturato opera un triplo cambio inserendo contemporaneamente Peralta, Dionisi e Bonassi per per Panaioli, Vayrynen e Marchesi. Gli attacchi dei labronici appaiono privi di un senso logico mentre il Perugia è molto più efficace: Montevago obbliga alla deviazione in angolo Seghetti e al 37' Bacchin innescato da Montevago chiude i conti. Nel finale i toscani accorciano le distanze su rigore assegnato per fallo di Stramaccioni sul neo entrato Biondi. Dionisi trasforma il gol ma nei cinque minuti di recupero susseguenti non accade più nulla. Ecco i migliori e i peggiori del confronto:

TOP

Federico Dionisi (Livorno): stavolta è difficile trovare qualcuno da mettere in questa parte della nostra rubrica. Le prestazione dei giocatori amaranto sono ampiamente sotto la sufficienza, l'unico a salvarsi è il capitano. Entra sul 2-0 per il Perugia e prova a smuovere una squadra piatta. Ha il merito di firmare con freddezza il gol che riapre parzialmente la partita. RESILIENTE

Daniele Montevago (Perugia): il clamoroso errore sotto porta sullo 0-0 potrebbe abbattere chiunque ma non lui. Continua a cercare la rete con insistenza e la trova: il suo movimento è da attaccante di razza liberandosi a centro area di Camporese utilizzando in maniera eccellente il corpo mantenendo la coordinazione. Dialoga in maniera ottimale con i compagni dimostrandosi sempre un pericolo per la difesa amaranto. BOMBER DI RAZZA

FLOP

Federico Marchesi (Livorno): molti giocatori labronici come detto non riescono ad esprimersi nel migliore dei modi. L'ex Pianese nel ruolo di mediano fatica tantissimo ad entrare in partita, spesso sovrastato dagli avversari. In costruzione non trova mai la connessione con i compagni, sbagliando un numero impressionante di palloni. DISASTROSO

Nessuno nel Perugia: la squadra umbra concede qualcosa nel finale, nella circostanza Stramaccioni è in ritardo su Biondi generando il rigore. E' un episodio isolato perchè il Grifo fornisce una prestazione autoritaria e convinta facendo molto bene in tutti i reparti. RIVITALIZZATI


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