Top & Flop di Carpi-Arezzo
L’Arezzo non sì ferma, vince 1-0 al “Cabassi” contro il Carpi, infila la sesta vittoria nelle ultime sette partite e vede il traguardo avvicinarsi sempre di più. Un successo meritato che permette alla squadra di Bucchi di consolidare il primo posto in classifica e di aumentare a dieci i punti di vantaggio sul Ravenna, sconfitto dalla Ternana. Mancano, ancora, tante partite alla fine del campionato, ma la promozione diretta in Serie B diventa ogni giorno più vicina. Partita approcciata alla perfezione dall’Arezzo che passa in vantaggio dopo neanche due minuti con un gol olimpico di Guccione che sorprende un incerto Sorzi direttamente da calcio d’angolo. La reazione del Carpi è blanda, incapace di costruire azioni degne di nota in fase offensiva e chiudendo il primo tempo senza neanche un tiro in porta confermando le difficoltà di una squadra che non segna da cinque partite. Gli amaranto, invece, senza strafare sfiorano il raddoppio con Renzi e Mawuli. Nella ripresa i ritmi sono bassi, le occasioni latitano. Il Carpi spreca una buona chance con un colpo di testa ravvicinato di Rossini, spedito tra le braccia di Venturi. Mentre l’Arezzo scalda i guantoni di Sorzi con un bel tiro da fuori di Pattarello. Gli amaranto sì limitano a controllare, ma lasciano troppo spazio alle azioni degli emiliani che fanno collezioni di piazzati e tiri dalla bandierina. Al 66’ Rossini va vicino al pareggio con un gran conclusione respinta da Venturi. Ma la più grande chance da gol per i padroni di casa arriva al 75’ quando un tiro al volo di Rosetti, diretto in porta con Venturi battuto, viene salvato sulla linea da un grande intervento di Gilli. Nel finale l’Arezzo va vicino al raddoppio con un gran tiro di Pattarello e l’ultimo rischio per Venturi che porta a sei le partite consecutive senza subire gol arriva da un tiro al volo di Stanzani al 92’ che sì stampa sul palo. Una sconfitta che conferma il momento nero del Carpi che non vince da dieci partite e ha perso quattro delle ultime cinque partite. Una serie di risultati negativi che ha fatto scivolare la squadra di Cassani fuori dalle prime dieci della classifica con la zona playout pericolosamente vicina. Serve una svolta, buona il secondo tempo di questa sera, ma per tornare a vincere dopo quasi tre mesi ed evitare guai serve molto di più. Ecco Top e Flop della gara.
TOP
Verza (Carpi): trovare qualcuno che emerge tra i biancorossi è davvero difficile. L’esterno destro ci prova a farsi vedere, spingere sulla fascia e mettere qualche traversone interessante. Niente di trascendentale, ma è sicuramente il meno colpevole della sconfitta biancorossa.. Ha anche una buona chance sul finale del primo tempo, ma calcia sull’esterno della rete. ATTIVO
Guccione (Arezzo): sì inventa il gol olimpico che regala tre punti pesantissimi agli amaranto e fa fare un altro passo verso la Serie B. Un misto di furbizia e fortuna che sorprende Sorzi dopo neanche due minuti. Un gol che mette in discesa la partita e permette all’Arezzo di gestire la partita. In più la solita partita con tanta sostanza e qualità. E’ un perno inamovibile del centrocampo di Bucchi. METRONOMO
FLOP
Mister Cassani (Carpi): dieci partite senza vincere, cinque senza segnare. Dalla zona playoff ad una posizione in classifica troppo vicina alla zona playout. Un inizio di 2026 disastroso che rischia di far dimenticare la prima parte di stagione. Sul banco degli imputati per forza di cosa sale il tecnico. Difficile trovare un solo colpevole tra i giocatori biancorossi. Male, anche, oggi Sorzi, incerto sul gol subito e male gli uomini scelti in attacco, incapaci di calciare verso la porta avversaria. Il tecnico deve trovare soluzioni e deve farlo velocemente per ridare fiducia e morale alla squadra e tutto l’ambiente. DA RISVEGLIARE
Mawuli (Arezzo): non sfrutta assolutamente la chance che Bucchi gli concede rilanciandolo dal primo minuto. Non giocava titolare dalla gara del 3 gennaio contro il Forlì in cui riuscì, anche, a segnare. Da allora solo scampoli di partita e poco più. Questa sera mette insieme quarantacinque minuti perché Bucchi decide di lasciarlo nello spogliatoio all’intervallo. Sì fa notare per un cartellino giallo, una chance sottoporta sprecata e poco altro. DELUDENTE