Top & Flop di Ancona Matelica-Carrarese
Sono bastati venti minuti di grande concentrazione all'Ancona-Matelica per avere la meglio su una Carrarese che ancora non sembra essersi ripresa dallo choc di Udoh al 95'. Cinque minuti a Papa per pescare Rolfini in area e siglare l'1-0; altri quindici per permettere a Sereni -con la complicità degli ospiti- di trovare Iotti e servire Rolfini per il 2-0 che poi si cristallerizzerà nel tabellino finale. 2-0 e l'Ancona Matelica torna alla vittoria dopo quasi un mese, rimettendo in vetrina il proprio capocannoniere e blindando così quel sesto posto che può costituire ora il vero, primo obiettivo di una stagione già così positiva. 2-0 e la Carrarese torna ad arrancare in classifica, con una zona playoff che a tratti dimostra anche di meritare ma che spesso allontana con amnesie difensive ed errori sottoporta che il proprio mister non avrebbe mai commesso. Due facce di una Carrarese ancora alla ricerca di una stabilità. Ma il tempo a disposizione è sempre meno.
Vediamo ora coloro che, a nostro avviso, sono risultati essere i migliori e i peggiori nel match disputato questo pomeriggio allo "Stadio Del Conero" di Ancona.
TOP:
Rolfini-Iotti (Ancona Matelica): per uno strano scherzo, la foto in archivio migliore di questa punta nativa di Portomaggiore è con la maglia della Carrarese, la vittima odierna dei suoi fendenti. Stagione 2016-2017, 2 reti in 23 presenze (ma 18 da subentrato) per un classe '96 che, all'epoca, era ancora un cantiere a cielo aperto. Poi Fano, Gozzano, Fermana, ancora Fano e Legnago, ma di fatto è proprio questa la sua annata, la prima nella città dorica. Rolfini segna con facilità e difficilmente sbaglia occasioni: lo si è visto nelle due reti, la prima in particolare dove è bravo a leggere l'invito di Papa, controllare il pallone e eludere sia Grassini sia Sabotic. Il 2-0 è indubbiamente freddezza, anche se tecnicamente è un tap-in piuttosto semplice ma, come suggerisce Doumbia, anche i tap-in piuttosto semplici non sono affatto scontati. Ad ogni modo è un'Ancona che non solo ritrova la vittoria dopo praticamente un mese, ma ritrova quello che è l'uomo-copertina di tutta una stagione e il capocannoniere del girone, aspettando i vari Lanini, Ferrari e Magnaghi nelle loro rispettive risposte. Menzione speciale per Iotti, non solo per la arguta lettura su calcio di punizione che da il la alla seconda rete. ANNO DI SVOLTA DI UNA CARRIERA
Imperiale nella ripresa; l'ingresso di Energe; la manovra del secondo tempo (Carrarese): molto circostanziati i "top" marmiferi odierni, del resto, purtroppo, in giornate come queste, si fa prima a isolare i punti di forza dalle lacune. Gli ultimi quindici minuti della prima frazione avevano mostrato almeno un po' di orgoglio in questa Carrarese ferita, con un discreto ultimo quarto d'ora di tempo. Ma sono i cambi, come è avvenuto anche in altre occasioni, a dare un qualcosa in più alla formazione di Di Natale che, almeno nella ripresa, prende in mano le operazioni. Energe da una parte e un più propositivo Imperiale sulla mancina (suoi i cross che portano alle due traverse colte) raccontano di una Carrarese che almeno ci prova, almeno ci crede. E probabilmente almeno un gol lo avrebbe anche meritato, anche se la prima traversa (quella timbrata da Doumbia) è più un errore marchiano che vera sfortuna. Ma sono considerazioni, queste, già scritte e già sentite: è una squadra che mostra sempre un qualche segnale di vitalità, anche nelle partite più difficili, ma alla fine, anche questa sera, il piatto piange. Per la decima volta in stagione. UNA ZONA PLAYOFF CHE RISCHIA DI ALLONTANARSI
FLOP:
Un rosso che ha destabilizzato-Moretti (Ancona Matelica): il fallo di Masetti su Doumbia è squisitamente tattico, non è cattivo. E' il classico "arancione", pertanto l'arbitro Madonia lo sanziona con un filo di severità eccessiva. Eppure è proprio questo cartellino rosso a rischiare di riscrivere la trama della partita, con una Carrarese già in quel momento (siamo al minuto 9 della ripresa) più in palla e maggiormente pericolosa. Prima l'arretramento di Papa e poi l'inserimento di Bianconi non modificano alla fine troppo l'assetto tattico di un'Ancona-Matelica già mentalmente indirizzata a difendersi, ma è stato comunque un incoraggiamento (non richiesto) agli avversari di provare a premere ulteriormente. Però, a onor del vero, è stata un'Ancona-Matelica che ha retto bene anche nella sua capacità di soffrire e, anche in questo senso, i tre punti sono senza alcun dubbio meritati. Si è visto poco Moretti, una delle tre punte scelte dal tecnico locale Colavitto, ma nel complesso non è giornata per rubricare insufficienze sostanziali. (ALTRI) 50 DI QUESTI PUNTI!
La mancanza della coppia difensiva titolare; Grassini; poco filtro a centrocampo (Carrarese): è vero che fare nomi, nel calcio, è sempre antipatico. Però nel calcio funzionano le alchimie e, dunque, non si può ignorare come la coppia di centrali che funziona sia quella formata da Rota e Marino. A questo punto della stagione pensare che un'altra possa trovare i giusti equilibri è del tutto fuori luogo. Non che ci abbia pensato mister Di Natale, che ha dovuto fare semplicemente di necessità virtù vista sia la squalifica di Rota sia l'indisponibilità di Marino. Sabotic e Khailoti hanno fatto insieme ciò che potevano, ma è indubbio che il primo quarto d'ora abbia visto un pacchetto arretrato completamente eluso dai movimenti ora di Rolfini, ora di Iotti. Grassini ripete la stessa prova offerta contro il Modena: ammonizione allo scoccare del quarto d'ora di gioco (un fallo che causa il calcio di punizione da cui nasce il 2-0) e una gara tutta in salita, in bilico tra istinto di sopravvivenza e necessità di fermare gli esterni avversari. Un lancio lungo per Pasciuti sul fronte offensivo opposto: un po' poco per 45 minuti molto, troppo prudenti. Non tutte le colpe vanno riversare ovviamente sull'intero pacchetto arretrato: anche il centrocampo, oggi poco "di lotta" (a proposito: è evidente l'errore di Battistella sul secondo gol, ma per un 2001 che ha giocato sempre su alti livelli costituendo forse la nota più lieta di stagione questi sono errori che fanno bene, se si ha la testa per elaborarli),non ha fatto molto per migliorare una prima mezz'ora di gioco assolutamente deficitaria. LA SEMPRE IMPREVEDIBILE CARRARESE, IN TUTTI I SENSI