Ternana, Liverani: "Quarto posto obiettivo oggettivo. Continuità fondamentale"
Dopo il 2-0 imposto al Ravenna, la Ternana si ripete e a Pineto cala persino il tris. In sala stampa è quindi giunta la disamina di mister Fabio Liverani: "I primi 20 minuti sembravano già la fine di una partita, squadre lunghe, ogni azione poteva diventare gol per chiunque. Devo dire che D'Alterio nel primo quarto d’ora-venti minuti, ci ha tenuto sul risultato giusto. Abbiamo sbagliato noi con Orellana, quindi sembrava una partita che mi preoccupava molto: quando le gare vanno così, non sono molto controllabili. Non so se fosse anche il campo: andare ti dava una spinta, tornare era pesante, quindi c’era poco equilibrio.
Dopodiché, quando abbiamo trovato il gol, siamo stati più ordinati, abbiamo giocato meglio tecnicamente, soprattutto in uscita. Dopo il secondo gol potevamo già chiuderla nel primo tempo con il 3-0 sulla ripartenza di Kargbo. È normale che in queste partite l’episodio sposti l’inerzia, ma devo dire che questa volta la squadra ha legittimato il risultato, soprattutto nel secondo tempo: non ha concesso niente e poteva ripartire un po’ meglio. Credo che abbiamo fatto una grande partita.
Però devo essere sincero: nel primo quarto d’ora, soprattutto dalla parte di Pellegrino, accorciavamo male con Bruno (Martella, ndr), ci creava difficoltà. Le occasioni clamorose le hanno avute anche loro e D'Alterio con un paio di interventi ci ha tenuto in partita".
In casa rossoverde - e non solo - si parla molto del quarto posto, attualmente lontano solo tre punti: "È il momento di puntare lì o quantomeno a un livello da playoff? Ve l’ho detto: per quello che è stato il campionato della Ternana, l’Arezzo è andata via, Ravenna ha tenuto un ritmo alto, l’Ascoli è un’altra squadra molto forte che ha programmato per vincere. Poi c’è quel gruppo di squadre sotto che, con lavoro, pazienza e serenità, può ambire al quarto posto. È normale che la continuità di risultati nel girone di ritorno sia fondamentale. Il campionato è più difficile, tutti vogliono fare punti per i propri obiettivi. Ecco perché magari si perdono punti con chi è più basso e si vincono scontri diretti che non ti aspetti. Il calcio è bello perché non c’è niente di scontato: le partite vanno giocate e conquistate sul campo, non solo per situazioni esterne".
"Se da qui alla fine penso che la sua squadra sia amalgamata per il quarto posto o, con ancora giornate davanti, ci possa essere uno spazio potenziale per provare a salire sul podio? O quello è un discorso chiuso? Di chiuso non c’è mai niente. Dipenderà da chi è davanti. Noi possiamo cercare di aumentare la nostra velocità. Come ho detto a fine girone d’andata, dobbiamo pensare che nel ritorno dobbiamo fare più punti. Se riusciamo ad aumentare la velocità e qualcuno perde colpi, possiamo avvicinarci.
Oggi parlo di un obiettivo oggettivo più vicino alle nostre corde, che è il quarto posto: non è facile, siamo tutti lì, non è una cosa semplice o scontata. Il campionato è bello perché è equilibrato, tutti possono vincere con tutti, le difficoltà sono in ogni partita. Però se la squadra mantiene questo atteggiamento, questa voglia, questa corsa, una condizione fisica straordinaria – non abbiamo fatto tre partite di fila per niente – sta bene mentalmente. Deve lavorare, non deve abbassare minimamente attenzione e concentrazione, perché le partite si spostano negli episodi. Nel primo quarto d’ora potevamo portare via la vittoria o tutto, ma non siamo stati equilibrati e abbiamo concesso".
Inevitabile un pensiero per i tifosi: "Ci tenevo soprattutto a ringraziare i 122 ragazzi che sono venuti qua. Oggi è un giorno lavorativo, sotto il diluvio: la parte storica della curva che ci accompagna merita un applauso quando fa questi sacrifici".