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Ternana, Liverani: "Non una partita brillante. Mancata percezione pericolo"

di Valeria Debbia
Fabio Liverani

Un solo successo nelle ultime tre uscite ravvicinate per la Ternana, che ieri è caduta nel derby col Gubbio. I rossoverdi non sono riusciti a dare continuità ai risultati: bella prestazione ad Arezzo, poi tre giorni dopo un risultato negativo. La squadra è sembrata in difficoltà nell’attaccare la porta: "Sicuramente sono stati bravi loro. Quando riescono a giocare nei loro 15-20 metri ti concedono poco - ha spiegato in sala stampa mister Fabio Liverani. - Noi non abbiamo fatto una partita brillante: era la terza in pochi giorni e ci è mancata un po’ di energia. L’episodio ha girato a loro favore e ha spostato la partita come meglio sapevano fare, chiudendosi e ripartendo. Ci abbiamo provato cambiando qualcosa, mettendo attaccanti più freschi, ma arrivavamo intorno ai 15-16 metri senza riuscire nella giocata individuale, nell’uno contro uno o nella palla dentro. Dispiace per l’episodio di Ferrante: se avesse fatto gol sarebbe stata una partita diversa. Non abbiamo fatto una prestazione brillante, forse è stata la meno buona. Dispiace, ma andiamo avanti: da domani pensiamo alla prossima".

È la sesta sconfitta interna al Liberati (contando Coppa Italia e campionato). Un numero che desta preoccupazione? "Chi viene qui concede pochissimo: giocano molto dietro. Dobbiamo trovare soluzioni, ma soprattutto rimanere equilibrati. Non si può segnare in qualsiasi minuto. Ultimamente abbiamo concesso gol semplici per troppa voglia di andare avanti, mentre noi dobbiamo crearne con tanto lavoro. Le squadre ci aspettano chiuse: da quando incontriamo blocchi bassi facciamo fatica a sbloccare le partite. Dobbiamo cambiare qualcosina".

Sul gol subito più merito del Gubbio o demerito della Ternana: "C’è del demerito nostro: abbiamo perso l’uomo che ha girato dietro, scalate sbagliate. Quando è così non si va a vuoto: serve percezione del pericolo, che oggi (ieri, ndr) non abbiamo avuto. È un errore. Credo sia più un discorso di attenzione che tra mercoledì e oggi è mancata. Probabilmente qualche ragazzo ha tirato la carretta e c’è stanchezza: può succedere. Dispiace, ma non abbiamo concesso tantissimo. Il palo è su ripartenza da calcio d’angolo: bravi loro. Ci è mancata energia negli ultimi 15-20 metri per saltare l’uomo o trovare una giocata. L’avevamo trovata con Ferrante, peccato per l’annullamento (fallo di mano). Con un po’ più di cattiveria poteva segnare".

In questa stagione è ricorrente la mancanza di continuità: "Se mi preoccupa in ottica playoff o c’è ancora tempo per lavorare? Mi dà fastidio, non c’è dubbio. Poco tempo fa però abbiamo fatto tre vittorie consecutive: tre vittorie in campionato non sono poche. Oggi è un dispiacere: dopo la prestazione di Arezzo (e probabilmente a livello mentale non siamo riusciti a ripeterla) anche merito del Gubbio che ha fatto la partita come voleva. Hanno trovato il gol, si sono abbassati. Noi abbiamo creato mole, ma negli ultimi 15 metri ci vuole una giocata individuale che oggi non abbiamo trovato".


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