Ternana, durissimo attacco della famiglia Rizzo: "Bandecchi tra mistificazioni e paradossi, non immetteremo più risorse"
La tensione in casa Ternana Calcio raggiunge livelli di guardia. Attraverso una nota ufficiale dai toni durissimi, la famiglia Rizzo ha deciso di replicare punto su punto alle recenti esternazioni social e mediatiche del Sindaco di Terni, nonché ex patron rossoverde, Stefano Bandecchi. Secondo la proprietà attuale, le dichiarazioni del primo cittadino sarebbero orientate a "sottrarsi alle molteplici responsabilità nella duplice qualità di Sindaco e di imprenditore", attraverso una ricostruzione dei fatti definita come una vera e propria mistificazione.
La nota ripercorre le tappe del passaggio di consegne, ricordando come la famiglia Rizzo abbia accettato di investire nel salvataggio della Ternana Calcio nel settembre 2025 solo a fronte di precise garanzie fornite da Stefano Bandecchi circa la realizzazione di una struttura sanitaria da 80 posti letto. "Il 15 Settembre 2025 — si legge nel comunicato — la famiglia Rizzo ha ripianato le perdite e ricostituito il capitale sociale della Ternana Calcio, subentrando alla vecchia proprietà. Contestualmente, è stato sottoscritto con Ternana Women (Bandecchi) il preliminare per i terreni e con Unicusano (Bandecchi) il contratto per acquisire il ramo d'azienda della clinica per un valore di 14 milioni di euro". Un castello progettuale che ha iniziato a vacillare a ottobre 2025, quando la Regione Umbria ha impugnato al TAR la determina comunale, presupposto fondamentale per l'opera.
Il punto di rottura definitivo è arrivato lo scorso 26 marzo. Dopo l'annullamento della determina da parte del TAR, Unicusano avrebbe preteso di inserire nel contratto definitivo una clausola sospensiva, legando il trasferimento del ramo d'azienda all'esito di una sentenza passata in giudicato. Una mossa che la famiglia Rizzo definisce "pretestuosa e deliberata", finalizzata a privare il club della plusvalenza necessaria: "Si è assistito a un paradosso grottesco: Stefano Bandecchi, come Sindaco, rassicurava sulla fattibilità della clinica, mentre come imprenditore si tirava indietro per timore del fallimento del progetto". La proprietà ha quindi annunciato la chiusura dei rubinetti: "Dopo l'ingente investimento effettuato in un progetto ormai impantanato, la famiglia si è determinata a non immettere ulteriori risorse. Al Sig. Bandecchi la responsabilità politica, sociale e imprenditoriale di ciò che sarà".