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Tedesco: "Perugia diverso rispetto all'andata. Ma strada ancora lunga e difficile"

di Valeria Debbia
Giovanni Tedesco

Dopo il pari contro la vicecapolista Ravenna, il Perugia si ripete andando ad espugnare il campo di una Sambenedettese sempre più in crisi. Rispetto all’andata è una squadra completamente diversa. Sicuramente l'arrivo di Giovanni Tedesco e il mercato hanno cambiato tanto il volto della squadra: "Sì, sicuramente la società ha fatto un grande sforzo a gennaio prendendo giocatori importanti, anche di categoria superiore. Magari in questo momento non hanno ancora la condizione ottimale, però sono calciatori di qualità – oggi (ieri, ndr) avete visto Canotto, per esempio. È un Perugia diverso rispetto all’andata. La strada però è lunga e difficile: ci sono tante concorrenti attrezzate per uscire da quella zona. Non sarà un percorso facile".

Il tecnico del Grifo spiega dove ha vinto la partita: "Credo come in tutte le cose: un pizzico di fortuna, ma soprattutto come l’abbiamo preparata. Era la prima volta che giocavamo con quattro attaccanti – di solito ho sempre usato il 4-3-1-2. Il mercato di gennaio mi ha portato (per fortuna) a fare scelte diverse. Un allenatore deve valorizzare le caratteristiche del materiale a disposizione: inutile continuare con il 4-3-1-2 quando hai nove attaccanti – ne giocherebbero due e sette resterebbero fuori. Abbiamo lavorato tutta la settimana su questo. Ieri in conferenza prepartita sono stato un po’ “bugiardo” dicendo che avremmo fatto 4-3-1-2: non volevo dare indicazioni tattiche. L’avevo preparata così. Ci vuole anche un po’ di fortuna: la Sambenedettese spinge, ha avuto qualche occasione importante. Gemello è stato straordinario. Quando vinci serve anche un pizzico di fortuna".

Alla fine la Samb avrebbe potuto pareggiare con una palla sporca: "Quando giochi qui a San Benedetto c’è sempre il rischio: se non la chiudi quando hai le possibilità, la Sambenedettese può pareggiarla. In un ambiente così caldo, con un pubblico che spinge, è facile subire il pareggio. Gemello è stato bravissimo a evitare tutto questo".

Quindi un giudizio sulla prova di Ladinetti, che si è inserito bene nel centrocampo del Perugia, ha dato il lampo a tante ripartenze che poi avrebbero potuto creare occasioni: "Ladinetti è un giocatore di grandissima qualità, come lo è Paolo Bartolomei. Qui devo fare i complimenti alla società: sono stato sincero, non lo conoscevo tantissimo e mi sono fidato di un giocatore così importante. Merito a Riccardo Gaucci e alla società che sono andati a prenderlo. Nelle gare precedenti, come ha sottolineato, a volte abbiamo perso per episodi sfortunati – anche con il Bra ci siamo fatti gol da soli. Ora la squadra lotta con maggiore convinzione su un campo difficile come questo".

Tedesco non vuole parlare di una squadra che prima era in sofferenza: "No, non sono d’accordo. Dal mio arrivo la squadra ha sempre avuto un’identità. Le partite perse sono state sempre 1-0, con occasioni per pareggiare: eurogol del Gubbio, eurogol della Ternana. Non ho mai visto la mia squadra in sofferenza o subire 3-0, 4-0. È sempre stata bene in campo. Ora ho più alternative, giocatori di categoria superiore: c’è più fiducia. Venire a vincere uno scontro diretto qui, contro una squadra che – se non sbaglio – in 16 partite ha vinto solo una in casa, perso cinque e pareggiato quattro, non è facile. L’ambiente caldo si fa sentire quando i risultati non arrivano".

La prova di giovedì contro la Pianese può definirsi di maturità? "Precisiamo: San Benedetto lo fa pesare perché è una piazza ambiziosa, che pretende di più – è solo un fattore positivo. Piacastagnaio sarà un altro contesto, contro una squadra rognosa. Forse sarà più difficile che qui, dove lo stadio vero e il pubblico importante danno motivazioni extra".


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