Sambenedettese, 103 anni tra passione e identità: il Riviera si è acceso
Un anniversario che si intreccia con il campo, tra memoria e presente. La Sambenedettese ha celebrato i suoi 103 anni in un “Riviera delle Palme” carico di significato, in occasione della sfida contro la capolista Arezzo. Come raccontato anche dal Corriere Adriatico, il 4 aprile rappresenta una data fondativa per il club rossoblù, nato nel 1923 dalla fusione di Fortitudo, Serenissima e Forza e Coraggio. Una storia lunga oltre un secolo, attraversata da 21 stagioni in Serie B e da decenni di militanza tra Serie C1, C2 e Lega Pro, con il primato di prima squadra marchigiana a raggiungere la cadetteria nella stagione 1956/57.
Prima del fischio d’inizio, la cornice dello stadio ha restituito tutta l’intensità del legame tra squadra e città. In curva nord “Massimo Cioffi” sono comparsi gli striscioni celebrativi – “04-04-1923 / 04-04-2026: 103 anni di storia da onorare” – accompagnati dal messaggio identitario “Ogni partita una battaglia… Onorate la nostra maglia”. L’atmosfera è stata ulteriormente scandita dalle note di “Nuttate de lune”, canto simbolo della tradizione sambenedettese. Presenza ridotta nel settore ospiti, con soli dodici tifosi dell’Arezzo autorizzati, a seguito delle restrizioni imposte ai residenti della provincia toscana.
Non sono mancati segnali di tensione sul fronte societario, con l’esposizione dello striscione “Questa piazza aspetta una società all’altezza”, gesto che ha portato il presidente Massi a lasciare anticipatamente la tribuna. Al triplice fischio, tuttavia, il pubblico ha riconosciuto l’impegno della squadra con un lungo applauso, suggellando una giornata in cui identità, appartenenza e senso di comunità hanno avuto un ruolo centrale, oltre il risultato sportivo.