Ravenna, Mandorlini: "Secondo o terzo posto? Non dobbiamo pensarci ora"
A Ravenna arriva l’Ascoli, ultima di un ciclo molto impegnativo (botta e risposta con la capolista Arezzo e pari senza reti contro la Pianese). In una settimana il sapore è cambiato: i giallorossi erano a +2 sulla seconda piazza, ora a -2. L’obiettivo numero uno è non staccarsi: "Secondo o terzo posto non dobbiamo pensarci ora - frena mister Andrea Mandorlini. - Dobbiamo fare una partita importante contro una squadra che sta bene, che ci ha rimontato, ma è ancora lunga. Pensiamo a migliorare, a fare meglio ciò che stiamo facendo, a crescere nelle condizioni fisiche e a giocare la partita. Tutti gli altri pensieri verranno dopo".
L’Ascoli solitamente gioca col 4-2-3-1: "Ogni partita ha una lettura sua. L’Ascoli sta facendo bene, ha un’idea di gioco chiara. I numeri lasciano il tempo che trovano, come per loro e per noi. L’importante è l’atteggiamento in campo, quello che abbiamo preparato. Voglio una squadra solida, con identità. Vengono da un derby, sono un po’ “ascolani d’adozione”: conosco bene l’entusiasmo che porta una vittoria così, lo stadio è già sold out. C’è dispiacere per i nostri tifosi che non possono andare: è una cosa che va migliorata. Credo che Ravenna sia stato penalizzato nelle ultime due gare, soprattutto per decisioni arbitrali (Arezzo e altre). Se ne parla sempre meno, ma è così. È una piazza importante dove ho vissuto un anno: lì è nato Davide, ho ricordi bellissimi. Ci tengo a fare bene perché lì sono diventato giocatore e uomo. Sono tornato lì tante volte, è andata bene, ma provo emozione. Ero giovane in tutti i sensi: da giocatore, da uomo. Grazie a una persona che non c’è più, a Carlo Mazzone, a tutto un ambiente che ha dato tanto ad Ascoli. È un’emozione forte. L’ho detto anche ai ragazzi: deve essere così. Ci tengo a fare bene per ringraziare quella piazza. Chiaro che c’è una partita da giocare e vogliamo fare risultato come loro, ma per me è tornare dove sono stato bene".
Il lato forte delle prime quattro partite di Mandorlini sulla panchina del Ravenna è la solidità difensiva: solo un gol subito. In tutti i campionati e sport di squadra non subire è fondamentale: "Esatto. Una squadra che subisce poco è importante. Abbiamo fatto un passo avanti in fase difensiva: solidità, non lo dico sottovoce".