Ravenna, Mandorlini: "L'Ascoli ha un'idea di gioco, noi dobbiamo trovarla"
Prosegue il momento no del Ravenna che, dopo aver raccolto solo un pari ad Arezzo e contro la Pianese, cade nel big match di Ascoli, allontanandosi sia dai bianconeri che volano a +5 sia dalla capolista toscana che è a +9 ora.
In sala stampa la disamina di mister Andrea Mandorlini parte, però, dal saluto della curva di casa nei suoi confronti, essendo egli un importante ex (ha indossato la maglia dell'Ascoli tra il 1981 e il 1984): "Me l’aspettavo. Ascoli è stata una parentesi importante della mia vita e la porterò sempre con me. L’ho detto e lo ripeto. Mi sarebbe piaciuto dimostrarlo anche con un risultato diverso, però devo fare davvero i complimenti all’Ascoli. Hanno un’idea di gioco chiara e noi dobbiamo trovarla. Abbiamo subito tanto, preso gol su due situazioni di palla inattiva, però abbiamo rischiato qualche volta e potevamo fare meglio. Ci poteva stare una partita così. L’Ascoli non aveva mai vinto contro di me in panchina, quindi c’è sempre la prima volta. Complimenti, ha fatto la partita che doveva fare. Noi forse potevamo fare un po’ meglio, anche se sapevamo che dovevamo concedere qualcosa a una squadra abituata da più tempo a giocare così. Ho visto comunque qualche cosa di buono e cercheremo di portarla avanti. Loro hanno già un’identità collaudata e ben chiara, noi ancora no. Però mancano ancora tante partite ai playoff".
Il Ravenna non ha mai aggredito l’Ascoli nella sua metà campo: "Anche come caratteristiche devi avere qualcosa per fare un certo tipo di partita. Pensavo di farne un’altra e invece così non è stato. Forse il piano tattico non è stato uno dei migliori. Avremo tempo per migliorare".