Pineto, Tisci: "60 punti? Dietro un grande lavoro. Rinnovo? Per parlarne ci sarà tempo"
Il Pineto è tra le squadre con il maggior numero di punti nell’anno solare (60). Ne ha parlato in conferenza stampa mister Ivan Tisci: "Non mi piace mai evidenziare in prima persona il lavoro, ma va dato merito a tutto l’ambiente. Questo dato è la risposta a quanto ho detto nelle precedenti conferenze: sottolinea il percorso di crescita della società, della squadra e del progetto. Da quando sono arrivato, un anno e mezzo fa, ho cercato di ottimizzare al massimo il materiale a disposizione. Il direttore lavora qui da tre anni, la società ci ha sempre messo nelle migliori condizioni possibili – me, lo staff e i giocatori – per rendere al massimo. C’è un grande lavoro dietro: questi 60 punti (e i numeri importanti di questa stagione) vanno riconosciuti a tutti. Non è autocelebrazione, sono numeri sotto gli occhi di tutti. La soddisfazione più grande è vedere i giovani crescere continuamente, come stanno vivendo anche la partenza di Bruzzaniti la scorsa settimana. Dobbiamo continuare su questa strada: sappiamo che arriveranno momenti complicati nei risultati, ma non devono arrivare nel lavoro e nella consapevolezza di ciò che stiamo costruendo. Questo è ciò a cui tengo di più, e spero di continuare a dargli valore".
Questa sera è previsto il posticipo contro il Guidonia, dove si affrontano due squadre con filosofie diverse: Pineto molto giovane, laziali esperti con innesti di qualità come Frascatore. "Che tipo di partita mi aspetto? Una partita complicata, come tutte. Il Guidonia ha dimostrato nel girone d’andata una grande identità, grande esperienza nei giocatori e ha aggiunto qualità. Dalla gara d’andata la struttura, l’atteggiamento e l’approccio non sono cambiati, ma oggi hanno maggiore consapevolezza e autostima, confermata anche dalle operazioni di mercato: credono davvero in ciò che stanno facendo. Bisogna affrontarli con grandissimo rispetto, come abbiamo fatto all’andata (dove abbiamo vinto sfruttando le situazioni e approcciando bene). Loro hanno dimostrato di poter crescere e lo hanno fatto coi fatti. Vengono da una sconfitta casalinga dopo tanto tempo senza perdere, quindi domani vorranno ripartire: sarà una battaglia, bisognerà soffrire e lottare".
Quindi un passo indietro alla partita con la Vis Pesaro: dopo la partenza di Bruzzaniti ci si aspettava di vedere la reazione in attacco. "Se ho trovato una delle migliori espressioni di atteggiamento della squadra? Sì, per gli interpreti a disposizione è stata una delle migliori. Con lo staff avevamo detto: dobbiamo utilizzare al massimo chi abbiamo, senza fare copia-incolla da partita a partita. L’abbiamo preparata in un certo modo e i ragazzi mi hanno stupito ancora: hanno provato a fare ciò che è nelle loro corde. Quando arriva la vittoria tutto si evidenzia di più, ma la prestazione e l’atteggiamento dovevano essere quelli. Ora, con qualche offensivo in meno, potremo essere più corti nei cambi e non mantenere lo stesso atteggiamento per 90-95 minuti (che a me piace per l’equilibrio). Ma come sempre, posizioneremo e faremo rendere al massimo gli interpreti scelti in base alle loro qualità".
Ma con questi numeri, c’è stato qualche discorso di rinnovo? "La proprietà (presidente e direttore) sa benissimo quanto sto bene qui: ho trovato un ambiente dove lavorare e crescere anche attraverso gli errori. Mi sento cresciuto, come la squadra e lo staff – altrimenti questi risultati non arriverebbero. A oggi non ne abbiamo mai parlato, come lo scorso anno: ne abbiamo discusso dopo il mercato. Quando ci si trova bene, ci si mette poco a sedersi e valutare. Sto bene, non mi è passato per la testa di pensare ad altro. È importante dare continuità al lavoro che stiamo facendo tutti insieme. Poi la proprietà valuterà il lavoro (e il direttore è molto bravo in questo). Eventualmente saranno loro a chiedermelo, ma sanno che non è un problema. In questo momento non penso alla scadenza: penso a continuare con continuità. Per parlare di contratto ci sarà tempo".