Pineto, Germinario: "Arezzo? Decisiva, loro si giocano il campionato, ma non abbiamo paura"
Non solo la voce della panchina, ma anche quella del campo conferma la solidità mentale del Pineto in questo finale di stagione. Dopo lo 0-0 contro la Torres, il centrocampista Gianluca Germinario ha analizzato una sfida caratterizzata da un grande agonismo fisico e da spazi ridottissimi. Il giovane mediano, diventato ormai un perno insostituibile dello scacchiere abruzzese, ha rivendicato con orgoglio il percorso della squadra, sottolineando come il "mattoncino" dei 50 punti rappresenti un traguardo di assoluto rilievo per la compagine biancazzurra.
Interpellato sulle difficoltà incontrate nel trovare la via del gol, Germinario ha reso merito alla prestazione difensiva degli avversari senza cercare scuse: "Sapevamo che sarebbe stata una partita tosta. La Torres è in un momento delicato e sapevamo che sarebbero venuti qui a farci la guerra in ogni modo. Sono una squadra molto fisica e, nonostante qualche spazio trovato all'inizio, si sono chiusi bene rendendo complicato ogni inserimento". Al calciatore viene poi chiesto se ci sia stata una differenza di motivazioni vista la lotta salvezza dei sardi, ma la risposta è ferma: "Parlare di voglia superiore da parte loro è sbagliato. Loro hanno l'obiettivo di salvarsi, ma noi abbiamo il nostro e vogliamo fare punti allo stesso modo. La nostra fame non cala mai".
Con 33 presenze stagionali, Gianluca Germinario si sente uno dei leader di questo gruppo, pronto a trascinare i compagni verso l'ultimo sforzo prima della post-season: "Sono contento di aver giocato tanto e sento la responsabilità di dover dimostrare qualcosa anche per chi ha avuto meno spazio. Ora l'importante è recuperare le forze: quando arrivi a questo punto, la stanchezza passa in secondo piano rispetto alla voglia di fare bene". In chiusura, un pensiero alla sfida cruciale di sabato prossimo contro l'Arezzo: "Sarà una gara decisiva perché loro si giocano il campionato, proprio come oggi la Torres si giocava la salvezza. Avremo il massimo rispetto per la prima della classe, perché i fatti parlano per loro, ma non abbiamo paura. Saremo determinati e pronti all'altezza dell'incontro".