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Perugia, Tedesco: “Subentrata paura, ora reset totale”

di Laerte Salvini

Dopo l’1-1 interno con il Carpi, Giovanni Tedesco ha analizzato con lucidità una prestazione che segna un passo indietro sul piano mentale oltre che fisico: “Nei primi 20 minuti siamo partiti col piglio giusto e abbiamo trovato il gol. Poi abbiamo perso fiducia, iniziando a giocare troppo all’indietro, dando coraggio al Carpi. Loro volevano proprio questo: venire a prenderci alti. Bastava anche saltare la pressione, ma ci siamo intestarditi nel giro palla tra i terzini”.

Il tecnico individua due fattori chiave: “L’aspetto fisico ha fatto la differenza, loro hanno assorbito meglio le tre partite della settimana. E poi è subentrata un po’ di paura, cosa che da quando sono qui non era mai successa. Questo è l’aspetto che devo capire”.

Sul piano tattico, Tedesco chiarisce: “Non è solo una questione di modulo. Nel secondo tempo sono tornato al 4-3-1-2 per avere più compattezza. Oggi, però, abbiamo sofferto fisicamente e mentalmente. È la prima volta che accade”.

A chi parla di mercato e di troppi innesti, risponde: “Non è vero che abbiamo cambiato sette giocatori. Molti erano della ‘vecchia guardia’. I nuovi hanno qualità ma non tutti sono in condizione ottimale. La responsabilità è mia: devo trovare l’abito giusto per questa squadra”.

Sulla fase difensiva, ammette: “Sul gol da punizione non puoi mettere solo tre uomini in barriera. Dovevano essere quattro e la barriera si è anche aperta”.

Infine, sulla sua posizione: “Quando fai questo mestiere sei sempre in discussione. Io non mollo, non è nel mio carattere. Ho la coscienza pulita e continuerò a lavorare. Servono equilibrio e lucidità: una settimana fa eravamo tutti esaltati, oggi sembra tutto da buttare. Ora dobbiamo resettare, lavorare 15 giorni e farci trovare pronti contro il Pineto”.


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