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Perugia, Nepi: "C'è rammarico, meritavamo i tre punti"

di Laerte Salvini

Il derby tra Perugia e Ternana termina con un pirotecnico 2-2 che lascia sentimenti contrastanti in casa biancorossa. Dopo essere andati sotto di due reti, i ragazzi di Formisano hanno mostrato una straordinaria forza d'animo, rimontando lo svantaggio e sfiorando addirittura il colpaccio nel finale. Protagonista assoluto della riscossa è stato Alessio Nepi, il cui ingresso in campo ha letteralmente cambiato l'inerzia della sfida, portando fisicità e pericolosità offensiva in un match sentito visceralmente dall'intera città.

Intervenuto in conferenza stampa, l'attaccante del Perugia ha analizzato la prestazione con lucidità, non nascondendo un pizzico di delusione per il mancato sorpasso: "Siamo stati bravi a recuperare lo svantaggio, riuscendo a pareggiare la partita. Nel finale resta un po' di amarezza perché potevamo strappare i tre punti, ma siamo contenti della prestazione perché ce l'abbiamo messa tutta. Con un pizzico di fortuna avremmo portato a casa il derby". Sollecitato dai colleghi di Cpos.com e Tipo Grifo sul peso dei cambi, Nepi ha preferito esaltare il collettivo: "Il merito è di tutta la squadra, sia di chi ha iniziato sia di chi è subentrato. Ci tenevamo moltissimo a onorare questa gara per la società e per l'allenatore".

Con questo pareggio il Perugia mette in ghiaccio la salvezza, ma l'attenzione del gruppo resta alta.  Nepi, pungolato anche sulle parole del mister che ha ammesso qualche errore di valutazione sul suo scarso impiego recente, ha risposto con grande professionalità: "Bisogna sempre farsi trovare pronti e allenarsi bene. I risultati prima o poi arrivano, nella vita come nel calcio, e vieni ripagato per quello che fai. Bisogna saper aspettare per raccogliere i frutti". In chiusura, un pensiero è andato al settore ospiti rimasto vuoto, verso cui la squadra si è comunque diretta a fine gara: "È stato brutto non averli vicini in una partita così sentita storicamente, era doveroso andare a salutarli simbolicamente. Ora pensiamo solo al Campobasso, vivendo una partita alla volta".


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