Mancinelli: “La Samb è quella del secondo tempo. Ma così non possiamo prendere gol”
Marco Mancinelli analizza con franchezza la sconfitta con la Torres per 2-1, indicando nella ripresa il modello da seguire ma senza nascondere i limiti emersi: “La Samb che voglio è quella del secondo tempo. Nel primo sapevo che con quel sistema avremmo fatto fatica, ma volevo gestire energie dopo la gara di giovedì. Nella ripresa abbiamo cambiato per provare a vincerla e abbiamo creato diverse occasioni. Dopo l’1-1 l’inerzia era dalla nostra parte, la Torres era chiusa in area. Ma non possiamo prendere gol così su palla inattiva. L’area deve essere casa nostra: lì bisogna morire prima di subire gol”.
Il tecnico non nega il momento delicato: “La situazione sta peggiorando, è la verità. Però non esiste alzare bandiera bianca. Dobbiamo intervenire sull’attenzione ai dettagli. Se giochiamo con quell’atteggiamento possiamo fare punti con chiunque, ma senza concentrazione sui particolari diventa dura. Oggi due disattenzioni, la seconda imperdonabile”.
Sul confronto con la Torres: “Loro sono abituati a lottare lì sotto dall’inizio, hanno sviluppato una coscienza diversa. Noi dobbiamo trovare in fretta quell’attitudine, le partite diminuiscono e i punti servono”.
Capitolo singoli: “Konaté negli ultimi dieci giorni ha fatto 40 minuti di allenamento, non posso rischiarlo dall’inizio e perderlo per due mesi. Nel secondo tempo si è visto quanto sia importante, così come Parigini. Lulli l’ho inserito per esperienza e personalità. Pezzola? Scelta tecnica: Zini è il più rapido che abbiamo da centrale e volevo aggressività e profondità”.
Mancinelli ribadisce il concetto chiave: “La Samb deve giocare come nel secondo tempo per 95 minuti. Finché non passa il carro funebre non è finita. Ma sulle palle inattive non possiamo concedere nulla: in questo momento il centimetro fa la differenza tra vittoria e sconfitta. Serve solidità, attenzione massima e concentrazione su ogni dettaglio”.