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Guidonia, Ginestra: "Dall'Ilvamaddalena al Perugia e c’è chi fa la faccia storta"

di Valeria Debbia
Ciro Ginestra

Da ieri Orlando Viteritti è un nuovo difensore del Guidonia Montecelio. Proprio dal suo arrivo è partita l'analisi di mister Ciro Ginestra in conferenza stampa: "Avevamo l’esigenza di rinforzare quel ruolo: nelle ultime tre partite abbiamo avuto assenze pesanti. Zappella ha avuto un problema al flessore, poi è toccato a Malomo (che lo aveva sostituito) dopo Carpi; infine, dopo le feste, si è fatto male anche Tessiore durante gli allenamenti, e domenica Tascone ha accusato un fastidio. Abbiamo individuato in Viteritti il profilo ideale: porta esperienza (che ci manca), è destro naturale e può fare il quinto a tutta fascia. Negli ultimi tempi al Monopoli ha giocato spesso da braccetto, ma è un quinto di nascita. È stato capitano lì, ha tantissime partite in categoria e aggiunge personalità. La società è stata rapida e lui ha fatto di tutto per venire: questi tipi di giocatori fanno sempre piacere, quando scelgono noi".

Stasera ci sarà l'impegno di Pineto: "Cosa mi aspetto dalla partita e dai tre nuovi innesti (oltre a Viteritti, ci sono anche Frascatore e Starita, ndr)? Mi aspetto che possiamo fare meglio sia per qualità di gioco che per risultato rispetto a domenica scorsa. Affrontiamo una squadra forte: quarta in classifica, davanti di quattro punti, ha vinto bene le ultime due partite. È organizzata, allenata benissimo da Tisci. Hanno perso Bruzzaniti (giocatore importante), ma non ha pesato: hanno continuato a vincere. Sarà complicata, su un campo difficile e particolare: cercheremo di fare il massimo. I nuovi sono arrivati per sostituire chi è andato via e per coprire le emergenze. Abbiamo passato mesi con soli tre difensori centrali (Mulé, Cristini, poi Vitturini dai svincolati), poi Mulé è stato fuori un mese e mezzo: serviva un sinistro come Frascatore e un altro elemento dietro. Abbiamo cinque-sei giocatori non al top fisicamente, che devono lavorare per rientrare in forma. Fa parte del percorso, anche altre squadre hanno avuto infortuni. Andremo per fare una grande partita".

Nonostante la partenza di Bruzzaniti, il Pineto non ha perso colpi: "C'è continuità di lavoro. Qualche mese fa hanno perso 4-5 partite di fila, ma non hanno mai dubitato di Tisci o del progetto. È una squadra giovane che lavora bene da anni, valorizza i ragazzi e li cede a piazze più blasonate quando pronti. Dobbiamo diventare come loro: nei momenti difficili uscire tutti insieme. Domenica ho detto cose che confermo: quando si assaggia sempre il caviale è difficile tornare alla mortadella. Nel calcio ci sono periodi per entrambi. Leggo e sento tutto: capisco le mormorazioni dopo le sconfitte, ma l’anno scorso giocavamo contro l’Ilvamaddalena e quest’anno perdiamo 2-1 col Perugia (costruito per la B) e qualcuno fa la faccia storta. Il caviale piace a tutti. Ho la fortuna di allenare un gruppo serio e sano, in una società seria che mi fa lavorare sereno. Il primo step è la salvezza, poi divertirci e inserire giovani. Il lavoro quotidiano è certosino: i risultati arrivano o no anche per episodi. Contro Perugia non abbiamo fatto la nostra miglior partita, ma non siamo stati massacrati: abbiamo perso duelli, lucidità e la partita per questo. Con Viteritti, Frascatore e Starita portiamo esperienza: nei momenti difficili dobbiamo tenere viva la partita fino al 95’-100’. Domenica all’85’ eravamo 1-0 (avremmo pareggiato), poi 2-0 all’85’: dobbiamo crescere lì, tenendo viva la gara".

Il tecnico ha chiuso con gli auguri al presidente Mauro Fusano, che ieri ha compiuto gli anni: "Gli ho fatto gli auguri per telefono (ci sentiamo spesso). È il vero artefice di tutto: ambizioso, serio, vuole gente che lavora bene. Cercheremo di dargli ancora più soddisfazioni, se lo merita. Ci mette passione, anima e vuole che la sua creatura sia perfetta. È una persona per bene, ci fa stare bene tutti: non è poco".


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