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Guidonia, Ginestra: "Allungato su playout. Difficile perdere sia Bernardotto sia Zuppel"

di Valeria Debbia
Ciro Ginestra

Terzo pareggio di fila per un Guidonia Montecelio che non sa più vincere (i tre punti mancano dallo scorso 30 novembre). In sala stampa mister Ciro Ginestra ha analizzato la prestazione contro il Forlì, spiegando anche come sta Zuppel: "Diego è uscito perché ha preso cinque punti tra occhio e testa: aveva un occhio nero e gli girava la testa, quindi abbiamo deciso insieme allo staff medico e al ragazzo di farlo uscire. Ci serviva come il pane in quel momento, ma è giusto guardare anche la salute. La prestazione secondo me è stata buona nel primo tempo, non buona nel secondo perché loro hanno fatto meglio di noi. Bisogna essere onesti: il primo tempo l’abbiamo fatto meglio noi, anche se siamo andati in svantaggio con una situazione che secondo me era fallo. L’abbiamo ripresa e abbiamo giocato bene. Poi abbiamo incontrato una squadra che in questo momento sta bene fisicamente – l’ha dimostrato – e nel secondo tempo ci ha messo sotto. Direi che il pareggio è il risultato giusto: primo tempo meglio noi, secondo tempo meglio loro. Se avessero fatto qualcosa in più, anche a livello di gol, forse sarebbe stato meritato da parte loro. Ci prendiamo questo punto che ci permette di lavorare con più serenità, anche se avevamo preparato la partita per vincere.

Purtroppo gli episodi in questo momento… se mi avessero detto che si fa male uno durante la partita, l’unico che non avrei detto è Zuppel, perché non abbiamo cambi lì: si è fatto male Bernardotto, l’unico punto di riferimento offensivo è Zuppel. Perderli tutti e due…

Nel secondo tempo ci siamo abbassati, la palla quando andava su ci tornava dietro, è diventata una partita difficile, merito anche loro. Abbiamo fatto tre partite in quattro giorni come loro. Però c’è qualcosa di positivo: abbiamo allungato di un punto la zona playout. Ora prepariamo al meglio la partita di venerdì, che sarà un’altra battaglia. Dobbiamo raccogliere ancora 7-8 punti in 11 partite, cercheremo di farlo il prima possibile.
Siamo in difficoltà per innumerevoli infortuni. Ieri abbiamo perso anche Mastrantonio per uno strappo al quadricipite, oltre ai soliti Malomo, Bernardotto, Stefanelli, Falleni. Abbiamo recuperato Franchini questa settimana, ma abbiamo un sacco di problemi. Probabilmente deriva anche dal fatto che sono 10 partite che non vinciamo.

Devo ringraziare i ragazzi perché l’atteggiamento è quello giusto: una squadra allo sbando oggi la partita la perde. Nel secondo tempo c’erano tutti i presupposti per perderla e invece non l’abbiamo persa: abbiamo dimostrato di essere una squadra viva.

Cosa è mancato dopo il 2-1 per fare quel passo in più e chiudere la partita? È mancata, come sempre, la stoccata finale. Abbiamo avuto due punizioni dal limitem nonostante nel secondo tempo loro ci abbiano messo sotto. Ci manca ancora quel pizzico di finalizzazione. Bisogna essere onesti. Oggi guardiamo il bicchiere mezzo pieno: elogiamo i ragazzi perché abbiamo fatto un’altra partita importante dopo tre giorni. Abbiamo lavorato per vincere entrambe, non ci siamo riusciti. Di positivo: non l’abbiamo persa, abbiamo tenuto gli avversari dietro di noi e dobbiamo raggiungere quanto prima questo obiettivo tutti insieme, perché abbiamo bisogno di tutti. Credo che la squadra sia viva: va sotto per un’ingiustizia, va 2-1 e non è mai successo nelle 25 partite che abbiamo ribaltato il risultato. Già questo è un aspetto positivo".


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