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Gubbio, Di Carlo: “Ci siamo accontentati, ma il pari è giusto”

di Laerte Salvini

Dopo il pareggio tra Pontedera e Gubbio, Domenico Di Carlo analizza una gara dai due volti: “Per come siamo partiti e per come l’abbiamo chiusa, potevamo fare qualcosa in più. Siamo andati in vantaggio ma poi ci siamo accontentati, e questo è un errore di mentalità. Quando abbassi concentrazione e attenzione, gli avversari ti puniscono. Alla fine il pareggio è giusto, perché il Pontedera non ha mollato e ha creato diverse occasioni”.

Il tecnico rossoblù sottolinea anche il peso delle tre gare ravvicinate: “La terza partita è sempre un’incognita. Abbiamo cambiato molto e affrontato una squadra che con il nuovo allenatore ha trovato entusiasmo. Abbiamo fatto sette punti in tre partite, continuità importante per la classifica. La vittoria sarebbe stata la medicina migliore, ma bisogna essere obiettivi”.

Sul cambio di marcia rispetto a dicembre: “In cinque partite abbiamo avuto undici giocatori fuori, sette titolari. Non era semplice. Ora stiamo recuperando uomini e si vede. Oggi però avevamo ancora quattro assenti e davanti siamo corti: su quattro attaccanti, due sono fuori. Le rotazioni sono limitate”.

Infine, lo sguardo alla corsa salvezza e al calendario: “Se 40 punti possono bastare, a noi ne mancano sette in dodici partite. Dobbiamo restare concentrati, perché in questo campionato se affronti una gara con meno attenzione perdi con chiunque. Sabato c’è l’Arezzo, prima in classifica: inizia il tour de force. Dovremo farci trovare pronti e magari essere più fortunati rispetto all’andata”.


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Lunedì 16 febbraio
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