Forlì, Mandrelli: "A gennaio non ho nemmeno preso in considerazione di muovermi"
Il terzino destro classe 2004 Nicola Mandrelli, dopo un girone d’andata complicato con soli 157 minuti in campo, è tornato protagonista nella Serie C con il Forlì. Riscoperto da mister Miramari, ha disputato una partita intera contro il Livorno e si candida per il ruolo da titolare anche contro la Juve Next Gen.
In un’intervista a Il Resto del Carlino, il 21enne spiega la sua scelta di restare in biancorosso durante la sessione invernale di mercato: «Mi trovo bene con Miramari. Ha sempre creduto nei miei miglioramenti e nel fatto che in serie C potessi starci anch’io. Proprio per questo a gennaio non ho nemmeno preso in considerazione l’eventualità di muovermi da Forlì. Non ne ho voluto sapere. Qui sto benissimo».
Sui periodi di panchina e il miglioramento: «Ho sempre cercato di vedere il lato positivo delle cose anche nei periodi nei quali non scendevo in campo, sapendo che avrei dovuto lavorare di più per ritagliarmi il mio spazio. Negli ultimi mesi sono migliorato e ho guadagnato minutaggio».
Sulla mentalità e il contributo alla squadra: «Non importa se partirò dal 1’ o non giocherò affatto, l’importante è che la squadra faccia risultato. Quello che concerne me, viene in secondo piano. Certo, sono contento di aver dato una mano ai miei compagni e di aver risposto presente alla chiamata del mister».
Sulla concorrenza e il rush salvezza: «Manetti ha disputato un campionato straordinario. Noi dobbiamo raccogliere punti sia in casa che fuori. Senza fare calcoli. Alla fine vedremo dove saremo arrivati».
Sulla Juve Next Gen: «È una compagine molto forte, composta da giocatori di grande qualità e gamba, alcuni dei quali, peraltro, li ho affrontati quando militavo nella Primavera del Sassuolo. Va da sé che trattandosi della squadra B della Juventus, giocoforza devono essere dei talenti assoluti. Noi però li affronteremo a viso aperto, come sempre, per cercare di portare a casa il bottino pieno».
Sulla quota salvezza: «Quaranta punti? Non so quanti ne serviranno, ma non ci poniamo limiti».