Dg Ascoli: "Ereditata situazione precaria, orgogliosi di quanto fatto"
Il direttore generale dell'Ascoli, Emilio Capaldi, ha tracciato un bilancio dei primi sei mesi in bianconera e delle criticità riscontrate dalla nuova proprietà: "La sostenibilità non è solo economica, ma ambientale e sociale. È stata una sfida impari, quando siamo arrivati è stato difficile, ma il Presidente ci ha dato moltissimo entusiasmo. C’era da fronteggiare anche la quotidianità, era la prima decade di luglio, si parlava del ritiro, del Picchio Village. Il DS vide che la Ternana temporeggiava per il ritiro precampionato a Cascia e subito ci siamo fiondati su quella soluzione. E questo è stato il primo vero atto per dimostrare a tutti che ci stavamo mettendo tanto impegno oltre alle risorse economiche. C’è ancora tanto lavoro da fare, abbiamo ereditato una situazione molto precaria, per non parlare di stadio e Picchio Village, il Presidente si è attivato con le proprie risorse e abbiamo reso tutto più fruibile".
Capaldi rivendica i numeri e i progressi fatti in questi mesi: "Ho messo mano all’organizzazione e alla struttura aziendale, abbiamo partecipato volentieri al progetto ‘Facciamo gol alla disabilità’ adottando la società ‘Pol. Borgo Solestà Ascoli For Special’, fornendo kit e maglie, abbiamo ripreso i rapporti con la Lega e le istituzioni locali, abbiamo partecipato alle iniziative comunali. Il Comune sta lanciando un’iniziativa, ‘vetrine bianconere’, e metteremo a disposizione dei negozianti materiale Ascoli Calcio. In quaranta giorni di apertura del Christmas store abbiamo emesso oltre 3.100 scontrini, sono transitate circa 7.500 persone nello store a Piazza del Popolo. Questo significa essere Ascoli Calcio, siamo orgogliosi, faremo molto meglio perché ci avete dato tanta fiducia e ci spronate a fare sempre di più".