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Campobasso, Zauri: "Il nostro percorso va al di là del ko con l'Arezzo"

di Valeria Debbia
Luciano Zauri

Dopo tre successi di fila, il Campobasso cade in casa contro la capolista Arezzo, in un match in cui sembrava si andasse verso il pareggio: "Forse non ci abbiamo creduto abbastanza in fase offensiva? No, credo che ci abbiamo creduto eccome - spazza i dubbi in sala stampa mister Luciano Zauri. - La forza dell’avversario era notevole e si è vista chiaramente. È una squadra con una rosa importantissima, con giocatori in panchina altrettanto forti rispetto a chi gioca. Dopo un periodo iniziale di sofferenza nella prima mezz’ora, siamo riusciti a reagire e a trovare un’occasione importante con Bifulco. Credo che la partita sia stata ben giocata, la prestazione è stata molto importante. Usciamo sconfitti, probabilmente anche con merito, però alla squadra posso rimproverare davvero poco".

C’è un po’ di rammarico, forse perché si è preso gol proprio quando si sperava che la partita potesse andare in un altro modo. Un rammarico che, però, dimostra il salto di qualità che ha fatto il Campobasso: "Io nella mia squadra ci ho sempre creduto, l’ho sempre difesa a spada tratta per tutto il percorso che abbiamo fatto e i risultati di oggi si vedono. Dispiace perdere contro una squadra così forte, però dopo un primo tempo sofferto – ma nel quale non abbiamo preso gol – alla fine ci credi, la porti avanti con sofferenza, orgoglio e anche con qualità in alcune situazioni. Prendiamo gol su una bella giocata dell’avversario, siamo un po’ dispiaciuti, ma ripeto: il nostro percorso va al di là di questa sconfitta. Dispiace per i tifosi, per il presidente, per i ragazzi che sono delusi, ma non toglie nulla a ciò che stiamo costruendo. Il percorso deve essere ancora completato".

Zauri ha anche spiegato cosa ha detto ai suoi ragazzi negli spogliatoi: "Io non parlo mai subito a fine partita, perché rischierei di non essere lucido. Sicuramente a caldo mi piace complimentarmi con i ragazzi per l’impegno e per la prestazione. Per quanto riguarda i dettagli e le cose da migliorare, ne parleremo nei prossimi giorni con maggiore calma". 

Il tecnico fatica a trovare il pelo nell'uovo: "Ovviamente il gol preso nasce sempre da piccolissimi errori, ma va dato anche merito all’avversario che ha fatto una grande giocata. Forse nel primo tempo siamo stati a volte un po’ timidi nelle pressioni che avevamo preparato e che invece abbiamo trovato meglio andando avanti nella partita. È chiaro che c’era molto rispetto per l’avversario, però quando abbiamo preso consapevolezza di potercela giocare siamo cresciuti tanto, anche nell’atteggiamento e nella pressione. Quindi, se devo trovare qualcosa, direi proprio i primi minuti: le pressioni che avevamo provato e che i ragazzi hanno eseguito bene, ma che potevano essere fatte in maniera più cattiva fin dall’inizio".


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