Bra, Nisticò: "Ovunque con il coltello tra i denti, per noi la Serie C è il paradiso"
Fabio Nisticò, tecnico del Bra, ha commentato ai microfoni di Umbria TV il pareggio ottenuto al Curi col Perugia: “Eravamo consapevoli della difficoltà della partita - riporta calciogrifo.it -, ma la cosa bella è che ci siamo ritrovati in campo tutto quello che avevamo preparato in settimana. C’è dunque orgoglio per quanto fatto qui al Curi. Dall’80esimo al 90esimo abbiamo avuto diverse palle gol per chiuderla e dunque, per la legge non scritta del calcio, è giusto aver peso il pareggio.
Fino all’80esimo il predominio era stato del Perugia ma non avevamo concesso occasioni da gol. Quando sono saltati gli schemi qualcosa concedi in maniera automatica. C’è stata la bella parata di Renzetti e il palo di Giunti. Ma noi abbiamo creato 4 palle gol nitide per andare sullo 0-2. Colpa nostra non averle sfruttate. Sul pareggio c’è stata una rimessa laterale battuta tanto più avanti. Ma non mi voglio appellare a questo, è stata una sottigliezza.
E’ venuto il braccino? Non averlo in stadi come questi non è facile. Vedere uscire i miei ragazzi dal Curi col rammarico di non aver portato a casa i tre punti è motivo di orgoglio. Siamo consapevoli di potercela fare.
Per noi la C è il paradiso. Esserci è motivo di orgoglio e lo è ancora di più far capire a queste realtà importanti che noi ci siamo. Siamo questi e lo staff del Perugia sapeva che avrebbe incontrato una squadra con la voglia di correre e di lottare. Facciamo tanti chilometri sia per andare a giocare, sia in campo. Diamo battaglia ovunque, col coltello tra i denti”.