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Ascoli, Tomei: "I 20 punti della Torres non rispecchiano il valore dei sardi"

di Valeria Debbia
Francesco Tomei

Questa sera l'Ascoli sarà impegnato in casa contro la Torres, una squadra con grandi valori e tanta esperienza. Con Greco ha cambiato marcia, non perde in trasferta da fine novembre. Ha perso l’ultima 3-0, ma con una espulsione e un rigore dubbio. Ha solo 20 punti, ma l’organico non li vale. Per mister Francesco Tomei sarà da prendere con le pinze: "Sarà l’ennesima partita difficile: questo campionato dimostra che non esistono incontri semplici. Come hai detto tu, i 20 punti non rispecchiano il loro valore. Hanno avuto difficoltà iniziali, ma con il nuovo allenatore stanno facendo molto bene. È una squadra esperta, temibile in tutti i reparti. In avanti hanno preso Luciani, che ha fatto benissimo a Ravenna. Mi aspetto una gara durissima. L’abbiamo preparata sapendo che sarà complicata. La cosa più importante è rimanere concentrati sui nostri compiti e su ciò che dobbiamo fare".

Turno infrasettimanale, poi si rigioca domenica. Le scelte di questa settimana saranno condizionate anche dalla gestione fisica con tre partite in sette giorni: "Tre partite in una settimana sono un dato oggettivo: fisiologicamente si fa fatica. Magari non subito, ma nella prossima sicuramente avremo valutazioni da fare. Sono molto sereno perché so che i ragazzi che stanno giocando meno sono pronti e si allenano bene. In un campionato con infrasettimanali serve una rosa partecipe: bisogna cambiare, dare energie fresche. Sotto questo aspetto sono tranquillo".

La vittoria di domenica sul campo del Pineto ha spaccato un po’ la classifica playoff: 10 punti sulla coppia che insegue i bianconeri. "Se ci fa lavorare più sereni? La partita di domenica è stata importante anche per questo. Vincere aiuta a vincere, ti permette di concentrarti su te stesso. Però cerchiamo quotidianamente di migliorare. Dobbiamo focalizzarci su noi stessi: mancano ancora tante partite, il campionato è durissimo, tutti possono sbagliare, compresi noi. Dobbiamo evitare passi falsi, dare continuità e crescere. Poi vedremo cosa ci riserverà il destino".

Questa settimana non va sottovalutata: Torres e Bra sono due partite importanti. Potrebbero essere l’occasione per agganciare o superare il Ravenna…"Prima dobbiamo affrontarle e vincerle. In teoria sì, ma ogni partita nasconde insidie. Il girone di ritorno esalta le motivazioni di tutte: chi lotta per salvarsi, chi per i playoff, chi per il campionato. Diventano partite nervose e intense. La cosa più importante è affrontare ogni gara con umiltà, energia e voglia, sapendo che può succedere di tutto in ogni secondo. Molte partite si decidono per fame e determinazione. Abbiamo fatto uno step: siamo più decisi, vogliamo di più le cose. Questa è la consapevolezza che stiamo costruendo".

Il tecnico non sarà in panchina per squalifica (la dodicesima tra campionato e Coppa Italia Serie C): "Questo è un periodo di tante polemiche arbitrali in tutte le categorie. Per quanto riguarda la mia squalifica, mi dispiace moltissimo. Avevo dimenticato di essere diffidato. In quel momento non ce l’avevo con l’arbitro, ma con i miei giocatori: non avevano capito una situazione di gioco e avevamo appena rischiato. Ero fuori dalla zona tecnica e mi hanno ammonito. Mi dispiace perché ne sto accumulando troppe, non va bene. Vedrò la partita dalla tribuna: l’unico aspetto positivo è che da lì si vede bene.
Sul rigore: è molto difficile. Il FVS in C ha un valore importante, ma le immagini sono lontane, non come in Serie A con tante telecamere e prospettive. Damiani dice di non aver toccato l’avversario, di essere rimasto fermo. L’arbitro era più vicino e magari ha visto altro, ma le immagini non aiutano molto su episodi dubbi. Aiuta, però. Bisogna accettare che oggi tocca a noi, domani a qualcun altro. Nel calcio alla fine ci si compensa. Eviterei di enfatizzare proteste e capannelli: diventa pesante anche per chi deve decidere
".


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