Arezzo, Bucchi: "La pressione un privilegio che ci siamo costruiti"
Cristian Bucchi, tecnico dell'Arezzo, ha parlato in vista del match di domani contro il Gubbio: "No, non può significare mezzo passo in Serie B mancano troppe partite e ci sono ancora 33 punti in palio. Questo campionato ci sta confermando che il girone di ritorno è ancora più difficile di quello d’andata. Non esiste una squadra dominante né una squadra materasso. Ogni partita nasconde insidie enormi, spesso decise da episodi negli ultimi minuti. Il Gubbio è una squadra in grande salute ha un mix perfetto tra giocatori esperti e giovani di qualità. Sa fare la partita fisica, quella sporca e anche quella tecnica. Non a caso nel 2026 ha perso solo una volta. Hanno un allenatore con esperienze importanti in Serie A, B e C, uno che ha vinto campionati. È una squadra che sa come metterti in difficoltà. Non farò valutazioni in base alle diffide. Se un diffidato deve giocare, giocherà. La partita più importante è sempre quella che devi affrontare. Se vedo qualcuno che non mette una gamba perché pensa alla squalifica, sbaglia. Noi giochiamo sempre per vincere".
Le assenze di Chiosa e Gilli non portano a rivoluzioni: "Non cambierà nulla nella nostra idea. Dietro abbiamo difensori affidabili. Gigli e Coppolaro hanno sempre risposto presente. Le difficoltà sono anche uno stimolo per crescere. La pressione è un privilegio che ci siamo costruiti. Non ce l’ha chi è decimo o chi non gioca per vincere. Ce l’ha chi dà la sensazione di poter arrivare in fondo. Se sei primo, giochi una partita così e hai 1.200 tifosi al seguito, che stimoli vuoi di più? Questo significa che qualcosa di buono l’abbiamo fatto e ce lo dobbiamo anche godere".