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V.Verona, Corte dei Conti condanna Fresco: deve restituire quasi 200 mila euro

di Valeria Debbia
Luigi Fresco

Luigi Fresco, storico presidente-allenatore della Virtus Verona e soprannominato “Ferguson d’Italia” per il suo doppio ruolo ultradecennale, è stato condannato in primo grado dalla Corte dei Conti del Veneto a risarcire allo Stato quasi 200 mila euro.

Come riportato da tggialloblu di Telenuovo, i giudici hanno ravvisato una violazione delle norme sulle incompatibilità: tra il 2018 e il 2022 Fresco, dipendente pubblico a tempo pieno come direttore dei servizi generali e amministrativi in una scuola veronese, ha percepito oltre 117 mila euro come allenatore senza autorizzazione, configurando un rapporto subordinato part-time non ammesso.

Nel mirino anche l’uso di permessi retribuiti per assistenza a un familiare disabile (2021-2023): nonostante il congedo straordinario, ha continuato a guidare la squadra con allenamenti, ritiri e trasferte, obbligando alla restituzione di oltre 56 mila euro all’Inps (più 136 mila al Ministero dell’Istruzione).

Respinte le difese su prescrizione, buona fede e autorizzazione permanente. La sentenza è appellabile in appello a Roma. Una tegola pesante per una delle figure più iconiche del calcio di terza serie.


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