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V.Verona, Chiecchi: "Volevamo vincere per Gigi. Se fosse girata bene l'ultima palla..."

di Valeria Debbia
Tommaso Chiecchi

Ancora niente vittoria per la Virtus Verona, che però contro il lanciato Renate riesce almeno a conquistare un punto. La squadra rossoblù va in vantaggio subito dal dischetto e si dimostra tonica contro un avversario compatto; poi una svista a inizio ripresa ha rimesso la gara in parità, un secondo rigore per il nuovo vantaggio dei veneti, e il 2-2 finale della Pentere.

"Abbiamo fatto un ottimo primo tempo contro una squadra forte e molto fisica. Sapevo che buttavano spesso palla in area, cercavano calci d’angolo e punizioni dentro. Siamo stati bravi a concedere quasi niente – solo due o tre angoli – e invece abbiamo avuto il rigore e qualche altra occasione che potevamo sfruttare meglio - ha sottolineato in sala stampa mister Tommaso Chiecchi nella consueta disamina post-partita. - Nel secondo tempo abbiamo preso gol subito, che ci ha penalizzato un po’. Voglio rivederlo: era una palla in uscita nostra. Poteva abbatterci, invece abbiamo ricominciato a giocare. Siamo andati in vantaggio meritatamente con il secondo rigore, dopo una buona azione. Da lì dovevamo essere più bravi nell’uno contro uno e nella forza fisica: sapevamo che avrebbero insistito su angoli e cross, e lì abbiamo sofferto. Alla fine abbiamo avuto occasioni, ne hanno avute anche loro: il pareggio è giusto. Però se ci girava bene l’ultima palla di Marco Amadio, forse avremmo vinto senza demeritare".

In casa i tre punti mancano da tanto ed è un tabù da sfatare: "Non l’abbiamo giocata con paura. Siamo stati anche sfortunati: abbiamo perso Cernigoi, che nei primi minuti teneva su palla benissimo. Con Fabbro abbiamo dovuto cambiare un po’ l’atteggiamento per le sue caratteristiche diverse. Nel finale ho messo dentro un difensore più fisico per dare ordine sui cross, perché davanti eravamo ancora pericolosi. Non ho avuto paura di perderla: ce la siamo giocata fino alla fine. La perdita di Cernigoi e i cambi ci hanno danneggiato un po’, ma i ragazzi hanno fatto una partita molto buona, con atteggiamento positivo. Sono contento. Abbiamo preso un punto, recuperato qualcosa in classifica: ora la prossima in casa non dobbiamo sbagliare".

Per una volta due rigori per fallo di mano e un gol non subito ma fatto nei primi minuti: "Credo che i nostri due rigori siano netti: mani larghe. Loro si sono lamentati, ma l’arbitro era lì, ha rivisto il loro. Non voglio parlare degli altri, ma i nostri sono abbastanza evidenti – soprattutto il secondo dopo una buona azione. Ci è girata bene, ma manca sempre la vittoria. Mi dispiace perché era la settimana giusta: parecchie emozioni, volevamo dedicarla a Gigi (Fresco, il presidente che ha appena perso la madre, ndr). Piaceva a tutti i ragazzi, allo staff. Spero arrivi la prossima".

Per Chiecchi la prima partita in casa da primo allenatore: "È un onore. Devo ringraziare Gigi per l’opportunità, e tutto lo staff: mi sono stati vicinissimi. È cambiato poco: c’ero anche prima e davo una mano a Gigi; ora cerco di dargliela in un altro modo. Vedo gente che ci tiene alla Virtus. Insieme ai ragazzi e allo staff darò tutto per salvarci".

Infine una parola sulla settimana complessa, per la perdita appunto della mamma di Fresco: "È stata una settimana dove tutti – staff e giocatori – avevamo in mente di dare questa soddisfazione a Gigi. Aveva un legame fortissimo con la mamma, l’abbiamo visto stare male in questi mesi. Io l’ho vissuta da vicino: la mamma non stava bene. Ci tenevamo tantissimo a dargli una gioia. Purtroppo non è arrivata. Speriamo di dargliela la prossima.
Abbiamo un tifoso importante dall’alto che ci sorveglia: questo deve portarci fiducia
".


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