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Union Brescia, Corini: "Prova di maturità. Questa squadra può crescere ancora"

di Laerte Salvini

L’Union Brescia supera 3-1 il Lecco nello scontro diretto e consolida il proprio cammino in campionato. Nel post gara, il tecnico Eugenio Corini ha analizzato la prestazione dei suoi soffermandosi su maturità, gestione dei momenti e prospettive in vista del finale di stagione.

Sulla prova contro il Lecco"È una prova di maturità importante rispetto a una squadra come il Lecco che sta facendo un ottimo campionato, con un'identità ben precisa e un gruppo che lavora insieme da luglio", ha esordito Corini. "Il primo tempo è stato di due squadre forti che si sono rispettate. Siamo stati bravi a rompere l'equilibrio a fine primo tempo su calcio d'angolo. Nel secondo tempo mi è piaciuta la volontà di chiuderla. Era uno scontro che assomigliava a una partita da play-off e la maturità con cui l'abbiamo affrontato mi è piaciuta molto".

Il tecnico non nasconde un piccolo rammarico: "Mi dispiace aver preso gol su un tiro deviato, non siamo riusciti a mettere in fuorigioco l'avversario, ma è stata comunque una prova molto importante".

Decisive le situazioni da fermo e il lavoro sul contropressing: "Quando parlo di leggere le fasi della partita intendo anche questo. A volte volevamo attirare loro per attaccare la profondità, altre consolidare seconde palle. Il secondo gol nasce da una situazione su cui lavoriamo tanto. Il contropressing immediato, quando portiamo densità, è fondamentale".

Un ringraziamento particolare a Matteo Camoni: "È il responsabile delle palle inattive. Ci lavoriamo con grande attenzione, variando le soluzioni in base alla fase difensiva degli avversari. Fare gol così crea convinzione e timore negli avversari".

Sui protagonisti, da Balestrero a Marras: "Emanuel si assume responsabilità, mi piacciono questi giocatori. Sono arrivato da poco più di due mesi e non è semplice consolidare subito certe situazioni. Ma vedo che stiamo migliorando nelle connessioni tra i giocatori".

Importante anche la gestione delle difficoltà numeriche: "Quando saremo davvero a posto, con tutti gli infortunati recuperati, questa squadra si riconsoliderà ancora di più. In queste 12 partite abbiamo fatto cose importanti. Il Gol?"Probabilmente c'era un rigore prima del calcio d'angolo, ma non è stato chiamato. Abbiamo fatto gol subito dopo e siamo stati premiati su una situazione che prepariamo con cura. Sulle palle inattive dico sempre ai ragazzi che devono percepirla come un'occasione per segnare, con determinazione e attenzione ai dettagli".

Spazio anche alla situazione infortuni: "Oggi avevo in panchina Di Molfetta e Mallamo, ma con minutaggio limitato. Maistrello può avere 15-20 minuti. Con AlbinoLeffe, Triestina e Alcione dovremo ancora gestire le forze. Stiamo lavorando per creare settimane tipo con allenamenti congiunti per dare minutaggio". Su Moretti: "Non ha fatto gli ultimi due allenamenti per un sovraccarico agli adduttori. Era a disposizione ma l'idea era preservarlo".

Infine, uno sguardo al clima del Rigamonti: "L'entusiasmo che percepisco allo stadio è qualcosa che voglio proteggere. La curva, la gradinata, la tribuna: dobbiamo diventare un fortino quando arriveranno le partite che contano. Noi stiamo lavorando in profondità, ma l'ambiente deve aiutarci. Vogliamo fare qualcosa di straordinario e tutti insieme possiamo creare le condizioni per riuscirci".

Chiusura sulle amichevoli: "Ora il focus è sul recupero dei giocatori e sulla ricondizione. Con calma faremo tutto, ma adesso dobbiamo pensare alla squadra".


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