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Triestina, Marino: "Siamo bravi ragazzi e nel calcio i bravi ragazzi non vincono"

di Matteo Ferri

Seconda sconfitta consecutiva per la Triestina, battuta di misura in casa dal Novara. Il tecnico alabardato, Giuseppe Marino, spiega le ragioni del ko: "A livello di lucidità si sono fatti sentire i due precedenti impegni settimanali ravvicinati, sapevamo che era una partita difficile perché si basava sui duelli a tutto campo, giocando loro con lo stesso sistema nostro. Questa situazione non favorisce le squadre che provano maggiormente a giocare, perché a prevalere è la fisicità. Era una classica partita da pareggio, solo un episodio poteva farla girare e purtroppo abbiamo pagato per la terza partita consecutiva una palla inattiva. Abbiamo anche pagato in termini di esperienza, se vedete la distinta abbiamo chiuso con tre 2006, a certi livelli questo si paga. C'è grande rammarico perché dietro c'è tanto lavoro, da parte di tutti".

Marino prosegue nell'analisi: "La risposta però è stata nel complesso positiva, dispiace perché ovviamente è il risultato che conta, stiamo facendo il massimo per dare del nostro meglio, purtroppo capita il periodo nel quale ti gira male. Siamo una quadra di bravi ragazzi, ma i bravi ragazzi nel calcio non vincono mai niente. Bisogna essere svegli, scaltri, figli di buona donna, se non siamo così, è poi maggiore il rischio di pagarne il prezzo". 


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