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Triestina, Marino: "Non sono tornato per accompagnare la squadra al funerale"

di Matteo Ferri

Tornato sulla panchina della Triestina dopo l'esonero dello scorso 24 ottobre, Geppino Marino è stato presentato oggi in sala stampa: "Ringrazio il club e il direttore per la fiducia, tutti mi hanno riaccolto con entusiasmo e mi hanno fatto sentire di nuovo a casa. I numeri dicono che la situazione è peggiorata rispetto ad ottobre ma l'input resta lo stesso, noi dobbiamo provare a fare più punti possibile. Ai ragazzi ho sempre detto che la penalizzazione non ci fa partire in ogni gara sotto di tre gol e non deve essere un alibi. Abbiamo l'obbligo morale di salvare la Triestina con i punti conquistati sul campo, se poi paghiamo per una penalizzazione è un altro conto. La rosa? Abbiamo perso Ionita e Crnigoj che hanno un certo tipo di curriculum ma sono sicuro che la società farà di tutto per mettermi nelle condizioni di lavorare bene e anche così, la rosa attuale è superiore a tante squadre del nostri girone, senza mancare di rispetto a nessuno. Non sono venuto qui per accompagnare squadra e città al funerale, anche se vedo intorno a noi che è già stato fatto ed è una cosa che mi fa male. Il percorso di mister Tesser non si discute, la squadra ha dominato la maggior parte delle partite e questo non fa che ribadire il concetto che la squadra è buona".